updated 1:50 PM UTC, May 20, 2018

Milano, in stazione Centrale lo scenario è sempre lo stesso: ennesima rissa tra immigrati sotto gli occhi di turisti e cittadini indignati (VIDEO)

Nelle immagini riprese e postate sulla sua pagina Facebook dal consigliere comunale leghista Massimiliano Bastoni si vede la rissa tra immigrati avvenuta nella serata di ieri in piazza Duca d'Aosta, di fronte all'ingresso della stazione Centrale. Una scena che assomiglia a tante altre cui abbiamo già assistito, nonostante la presenza di nell'area alcuni militari e qualche saltuario blitz di polizia, peraltro criticato dal sindaco Sala e dalla sua giunta

Aggressioni sui treni, in Lombardia un bollettino di guerra. Infatti c'è chi vuole l'esercito... Parla il governatore Fontana (VIDEO)

Dopo la serie di violenze compiute da immigrati a bordo di treni lombardi ai danni soprattutto del personale ferroviario da più parti si chiede una reazione forte. La richiesta di impiegare sulle linee anche i militari è stata appoggiata dall'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Claudia Terzi. Oggi lo stesso presidente della Regione, Attilio Fontana, non ha escluso l'ipotesi. Ecco cosa detto ai nostri microfoni

CasaPound, la candidata alla presidenza della Lombardia Angela De Rosa: "Gli elettori sapranno riconoscere chi difende i diritti sociali per gli italiani" (VIDEO)

Angela De Rosa è la candidata di CasaPound Italia alla presidenza della Regione Lombardia. Ai nostri microfoni spiega le priorità e l'impegno del suo movimento per quelli che ritiene i principi fondamentali per i cittadini italiani e lombardi. E non risparmia dure critiche al centrodestra del trio Berlusconi-Salvini-Meloni, accusato di aver tradito le aspettative dei suoi elettori preparandosi a farlo nuovamente aprendo la strada a un altro governo tecnico che produrrà "macelleria sociale"

Marocchini, irregolari e spacciatori, sequestrano e torturano un connazionale: "Dacci i soldi della droga o ti bruciamo vivo"

Sono scattate questa mattina all’alba le manette per quattro cittadini marocchini ritenuti responsabili, in concorso, di sequestro di persona e rapina pluriaggravati ai danni di un 31enne loro connazionale, colpevole secondo gli aggressori di non aver venduto una partita di cocaina che gli era stata affidata e che la vittima aveva detto di aver perso. Si tratta di un 33enne, considerato leader del gruppo, e di un 35enne, entrambi senza fissa dimora e sprovvisti di documenti di soggiorno, e di un 46enne e un 40enne, entrambi residenti ad Alessandria, in possesso di foglio di soggiorno. 

I fatti risalgono all’agosto scorso, quando tre di loro, entrati in una tabaccheria di Acqui Terme, circondarono un 31enne loro connazionale, che stava bevendo un caffè e, dopo averlo costretto, afferrandolo per il collo, ad uscire dal locale, gli infilarono un sacco nero in testa e lo spinsero a forza all’interno di un’auto condotta dal complice per portarlo in un’abitazione di Alessandria. Giunti a destinazione, dopo essersi impossessati del denaro che la vittima aveva con sé, circa 150 euro, lo costrinsero a entrare in casa dove fu legato a una sedia, malmenato e minacciato di morte e obbligato a telefonare ai familiari per chiedere di pagare un riscatto di 9.000 mila euro, pari al valore della partita di droga, di cui 1.800 da consegnare la sera stessa.

In caso contrario lo avrebbero bruciato vivo. Poiché i familiari non riuscivano a trovare il denaro, la vittima stava per essere trasferita per essere bruciata, quando approfittando di un attimo di distrazione degli aggressori riuscì a darsi alla fuga e a dare l’allarme da cui sono scattate le indagini per risalire all’identità degli aggressori arrestati questa mattina dai carabinieri. Nel corso dell’operazione è stato arrestato  anche un quinto marocchino, 21enne, anch’egli sprovvisto di regolari documenti di soggiorno. Il giovane è stato trovato in possesso di 9 dosi di cocaina del peso complessivo di cinque grammi.
(Fonte: Adnkronos)

Fontana rettifica le sue parole sull'immigrazione e spegne le polemiche: "E' stato un lapsus, intendevo dire che l'accoglienza deve rispettare la nostra storia e la nostra società"

"È stato un lapsus, un errore espressivo, intendevo dire che dobbiamo riorganizzare un'accoglienza diversa che rispetti la nostra storia, la nostra società", ha rettificato così Attilio Fontana, candidato leghista del centrodestra al presidenza di Regione Lombardia, le espressioni infelici inserite in un suo intervento radiofonico sul tema dell'immigrazione - (VIDEO)

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