updated 9:28 PM UTC, Feb 21, 2018

Salvini al Comizio: "Ecco le proposte della Lega, non vedo l'ora di passare dalle parole ai fatti. La gente sa chi tradisce e chi no, con noi nessun inciucio"

La nostra intervista al leader e candidato premier leghista a margine di una delle sue tante camminate per i mercati di Milano in vista delle elezioni del 4 marzo. Dagli indecisi da convincere alle promesse di Renzi, dall'immigrazione all'abolizione della legge Fornero, dall'ipotesi di grande coalizione dopo il voto alla sfida Fontana-Gori per la guida di Regione Lombardia: tutto il pensiero del Matteo sovranista - (VIDEO)

Renzi: "siamo in campagna elettorale, il PD c'è e ha le idee chiare, a cominciare dall'Europa"

Con un post sul social Facebook apre la campagna elettorale, - "Noi siamo europeisti convinti" e gli altri?


La campagna elettorale serve per dire cosa si pensa, e sull'Europa il PD ha le idee chiare. - "Vogliamo + crescita e - austerità, + sociale e - tecnocrazia. E invece il centrodestra di Salvini? E i Cinque Stelle? Voi dareste il vostro futuro a chi vuole uscire dall'Euro?

Inizia la campagna elettorale e Matteo Renzi subito si fa sentire e tra le righe manda un messaggio a Berlusconi, indicando come leader del centrodestra Matteo Salvini.  Il suo post poi continua così: "penso che sia importante discutere di argomenti concreti per il futuro. Negli altri Paesi, a cominciare dalla Germania, il dibattito ruota innanzitutto intorno all'Europa."
"Noi come PD abbiamo le idee chiare: siamo convinti europeisti ma vogliamo un'Europa diversa da quella tecnocratica che troppo spesso abbiamo conosciuto. "Europa sì, ma non così", l'abbiamo detto più volte. Significa più crescita e meno austerità; significa più democrazia e meno burocrazia; significa più sociale e più cultura, non solo finanza o bilancio. Tuttavia noi come PD siamo convinti sostenitori dell'Euro, del percorso di unificazione che per noi deve andare avanti, siamo contro ogni tentazione isolazionista e folle come quella di chi propone referendum sull'Euro o doppia moneta".

Qui Renzi fa un chiaro riferimento a tutte le promesse populiste che Matteo Salvini con il suo nuovo partito sta facendo, ben sapendo di non poterle mai mantenere. Le campagne elettorali ci hanno ormai abituato a tante promesse che alla fine portano sempre a un nulla di fatto, basti pensare alla questione sulle pensioni dei parlamentari, ai loro stipendi e chi più ne abbia più ne metta...

Matteo Renzio poi continua scrivendo: "Bene, noi come Pd la pensiamo così. E gli altri? Che dice il centrodestra di Forza Italia e Lega? Che pensano i Cinque Stelle su questo?  Un'Italia forte e credibile in Europa non sta con la Le Pen o con Farage, secondo me. Che ne pensa il mio sfidante di collegio Matteo Salvini? E il mio sfidante di talk show Luigi di Maio? C'è un unico modo per chiarire agli italiani il proprio programma: dirlo prima. Non inventarlo dopo. Il PD c'è e ha le idee chiare. A cominciare dall'Europa. Ripeto e gli altri? Aspettiamo con calma, c'è ancora qualche settimana. Ma poi si vota. E per me si deve scegliere sulle idee, non su altro. Avanti, insieme per i contenuti,  . 

 

 

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Fake news e politica, accuse a siti pro Salvini e 5 Stelle. Una vicenda poco chiara e qualcuno si nasconde dietro a un "ERRORE TECNICO"

Nuove ombre sulla gestione dei social di Lega e M5S, un'inchiesta del New York Times rivela strani collegamenti tra siti pseudo ufficiali salviniani e siti di Fake News


Questa inchiesta del New York Times è molto eloquente. Parla di un'Italia che si prepara alla stagione elettorale e per proteggersi dalle Fake News chiede aiuto a Facebook.

Nel mirino sono finiti alcuni siti che fanno propaganda per la nuova Lega di Salvini e il Movimento 5 Stelle. "Chiediamo ai social network, e in particolare a Facebook, di aiutarci ad avere una campagna elettorale pulita", ha detto in un'intervista giovedì Matteo Renzi, il leader del Partito Democratico. "La qualità della democrazia in Italia oggi dipende da una risposta a questi problemi". Nessuno in Italia è più preoccupato del Pd; nei giorni scorsi, i suoi membri hanno fatto un tentativo orchestrato di focalizzare l'attenzione del Paese - e di potenti piattaforme di social media come Facebook - su una campagna di disinformazione che ritengono sia stata ideata per danneggiare uno degli ultimi governi di centrosinistra in Europa. 

Andrea Stroppa, un ricercatore della Ghost Data consigliere di Renzi su questioni di sicurezza informatica, ha contribuito a un rapporto sulle notizie false che è diventato uno dei principali punti di discussione dell'ex premier. Dopo la pubblicazione del rapporto, Facebook ha chiuso i siti, che hanno trafficato con forti temi nazionalisti e anti-immigrati. In questo rapporto si tenta di dimostrare una connessione tra siti apparentemente non collegati tra loro, che promuovono movimenti politici rivali anti-establishment, critici nei confronti del segretario Dem e del governo di centrosinistra. 

Il rapporto, che Stroppa ha condiviso con il New York Times, mostra che la pagina web ufficiale di un movimento che promuove l'azione politica di Matteo Salvini, il leader che ha trasformato la padana Lega Nord in un partito sostanzialmente nazionalista con qualche accento di estrema destra, condivide codici Google unici con un fan e una pagina di propaganda e supporto al Movimento 5 Stelle.

Tali codici servono per monitorare sia le visualizzazioni delle pagine (numero accessi e profili) sia i valori economici dati da Google AdSense. Più utenti visitano la pagina, più sale il guadagno dato dai banner inseriti nelle pagine. Tutti i siti condividono anche un modello sulle loro pagine di contatto. Ma nel mondo oscuro della propaganda e del "magheggi" su Internet, l'inclinazione del contenuto è più chiara di quella da cui proviene e a cosa equivalgano dei codici condivisi non è del tutto chiaro.

Una portavoce di Google, Simona Panseri, afferma: "Spesso vediamo siti non collegati che utilizzano gli stessi ID, quindi non è un indicatore affidabile sapere che due siti non siano collegati da link interni o da pubblicati da stessi editori".

Secondo l'esperto del web David Puente, ex della Casaleggio Associati, che ha effettuato un'indagine parallela, l'inchiesta del NYT dice qualcosa di più e rivela:"Il codice Adsense mi aveva permesso di individuare una connessione con altri domini e siti internet che elenco di seguito": 

                                                        

  • noiconsalvini.org
  • italyfortrump.info
  • iostoconputin.info
  • ilsudconsalvini.info
  • ilsudconsalvini.org
  • videoa5stelle.info
  • imprese5stelle.org
  • complottisti.com
  • buzzstory.net
  • controinformazionetv.info
  • lospillo.info
  • lospillo.org
  • vinciamonoi.org
  • stopeuro.org
  • aprilamente.info
  • mondolibero.org
  • nonsiamosoli.info
  • eurocrazia.com
  • naturalblog.info

(dal Blog https://www.davidpuente.it/blog/2017/11/27/il-24-novembre-2017/)

Dai siti pro Movimento 5 Stelle (dove abbiamo anche il dominio “Videoa5stelle.info“, “Vinciamonoi.org“, “Imprese5stelle.org“) passiamo a quelli pro Matteo Salvini, infatti dal dominio “Noiconsalvini.org” (che mi domando, essendo ufficiale, perché usufruisce del servizio di Whois Privacy) noto lo stesso codice Adsense (presente anche in “Ilsudconsalvini” sia nel .org che nel .info). Poi arriviamo a siti come “Complottisti.com” (ora diventato “Complottisti.info“), il sito su alieni e ufo “Nonsiamosoli.info“, quello con proposte casalinghe per curare l’influenza come “Naturalblog.info“, l’anti Euro “Eurocrazia.com” (che oggi rimanda a “Eurocrazia.info“) e “Stopeuro.org” (che oggi rimanda a “Stopeuro.news“), al sito pro Trump chiamato “Italyfortrump.info” per poi finire ai due domini “Iostoconputin.info” e “Mondolibero.org” riportati dal New York Times.

Attorno a questi domini non ci sono solo i siti, ma anche account social e pagine Facebook con diversa “potenza di fuoco virale“:

Chiesta dal NYT una spiegazione a Luca Morisi, il Casaleggio di Matteo Salvini, inizialmente, scriveva il quotidiano Usa, non aveva risposto alle domande. Lo stesso Morisi ha poi sostenuto che il problema fosse nato dal fatto che un ex “sostenitore dei M5S ha aiutato la sua società, a costruire la pagina ‘Noi con Salvini’ e ha copiato ed incollato i codice dalla sua pagina di sostenitore dei M5S, così come quelli di ‘Io StoConPutin.info’ con quelle di Salvini. “Ma noi non abbiano nulla a che fare con i siti pro-Putin o pro-5 Stelle” ha denunciato Morisi. 

Come dire: noi non ne sappiamo nulla! Ma come è possibile? Uno stratega dei social media tanto blasonato, titolare di una società che vanta importanti contratti nella Sanità lombarda, come quella di Morisi (che, giova ricordarlo, con la sua struttura è andato a sostituire molti dei dipendenti licenziati da Matteo Salvini), deve servirsi di un terzo consulente per costruire una pagina ufficiale?

Come può dire "noi non ne sappiamo nulla", quando sui portali esistono banner pubblicitari che portano entrate economiche in funzione delle visite?

Difficile da credere...

Purtroppo questo è lo stato delle cose nel mondo dei social, l'Informazione quella con la "I" maiuscola, quella che dovrebbe servire al popolo, anche, a valutare, ed eventualmente attraverso il voto, i propri rappresentanti per un giusto governo democratico, è ormai scomparsa. Al suo posto è comparso un miscuglio di parole e misteri... di mezze verità e di "Fake News".

E' per questo motivo che i social non devono rappresentare o divulgare il pensiero politico di chi è designato alla guida del paese. La politica deve restarne fuori e tornare a comunicare con mezzi autorevoli, che prima di dare una notizia, ne cercano e ne controllano la fonte. Forse solo così potremo limitare i danni e avere un vero "governo del popolo", che rappresenta la prima pietra della democrazia.  

Fonte: (https://www.nytimes.com/2017/11/24/world/europe/italy-election-fake-news.html _ https://www.davidpuente.it/blog/2017/11/27/il-24-novembre-2017/ ) 

Salvini e CGIL, è botta e risposta sui social

Non si fa attendere la dura risposta del segretario generale della Cgil Massimo Bonini al post di Matteo Salvini che accusava il sindacato di dormire al posto di lottare


Matteo Salvini in un post su Facebook, accusa il segretario generale della Cgil Massimo Bonini di essere il con il suo ente un nemico dei lavoratori. Bonini in forte contrasto con il nuovo movimento asseriva, secondo il post del leader leghista, che la Lega è una forza razzista e xenofoba...

Ecco allora la pronta risposta del segretario della Cgil 

"Visto che il Signor Matteo Salvini (Lega) parla di me mi chiedo:
Quando la Lega era al Ministero del lavoro e fece una riforma drammatica che allungò di 5 anni la vita lavorativa (il famoso scalone Maroni) allontanando la pensione a tutti fu un errore, un abbaglio o qualcosa contro i lavoratori?

Quando il Parlamento, con la Lega al Ministero del Lavoro, approvava il lavoro precario con i decreti denominati Legge Biagi fu un errore o qualcosa contro i lavoratori?

Forse dormivate?!!!

Quella legge ha creato generazioni di precari che oggi ne pagano ancora il conto.

Noi della Cgil, oggi come allora, siamo impegnati a combattere contro le ingiustizie subite dai lavoratori che anche questi signori hanno creato e che oggi si spacciano per i salvatori del mondo.

P.S. Tra l’altro abbiamo anche tutelato i lavoratori che proprio la Lega ha licenziato qualche anno fa!

Tanti anche i commenti di stima nei confronti di Bonini e in moti si ricorda che tutte le associazioni sindacali hanno difeso gli oltre 80 dipendenti della Lega licenziati a Milano e che oggi si ritrovano in cerca di un lavoro non grazie alla legge Fornero o simili...

Si annunciano tempi difficili per il Salvini, intento a colmare le divisioni interne, con l'arrivo sul territorio di un nuovo soggetto politico, "il Grande Nord" (che si prefigge di raccogliere tutti i voti dei leghisti oggi scontenti di questa nuova (forse) linea politica) e le difficili alleanze con Berlusconi e Meloni

Tempi difficili anche perchè l'azione di attacco (populista) contro tutti e tutto, svolta fino a oggi dal segretario leghista, dovrà terminare e alle parole dovranno corrispondere i fatti, ma per attuare delle vere azioni di cambiamento servono degli statisti, dei veri uomini che della politica fanno il loro mestiere e che possano avere un forte APPEAL anche in campo EUROPEO e nel movimento LEGA...  

 

 

Ema ad Amsterdam, facile dire sorteggio burla, ma la realtà dice altro

Mentre in Italia si grida alla beffa del sorteggio, il resto dell'Europa guarda le differenze tra Milano e Amsterdam e ringrazia il fato  per aver fatto la scelta migliore


In questi giorni nel nostro paese se ne sentono di cotte e di crude sulla scelta di Amsterdam come base dell'EMA. Matteo Salvini in un video su facebook "tirano la monetina... (ndr è stato invece un sorteggio) se governiamo noi sapete dove gliela mettiamo? , critica duramente la UE. Anche il sindaco di Milano Beppe Sala e il governatore della Lombardia non si risparmiano: "assurdo essere esclusi così. Eravamo prontissimi la Ue non sa decidere" . Purtroppo le cose non stanno proprio così, le voci che si alzano nel mondo scientifico pensano che questa sia la scelta migliore. 

 

Alla fine, dopo tre turni di votazioni, si è trattato di una proverbiale "coin flip" tra Amsterdam capitale europea per l'innovazione 2016 e Milano hub della moda italiana. L'Agenzia europea per i medicinali (EMA), incaricata della valutazione dei medicinali per uso umano e animale per l'Unione europea, si trasferirà ad Amsterdam dopo essere stata selezionata in un sorteggio di lotte tra quest'ultima e Milano. Il Consiglio europeo ha annunciato il risultato lunedì sera dopo la votazione a Bruxelles. "Non è molto olandese essere orgogliosi dei Paesi Bassi", afferma il farmacologo Adam Cohen, che dirige il Centro per la ricerca sui farmaci umani a Leida, nei Paesi Bassi. "Ma ho sempre pensato che fosse il posto migliore per farlo."

Tra le più importanti agenzie scientifiche dell'Unione europea, l'EMA è stata vista come uno dei maggiori bottini in palio dopo che la decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione Europea ha reso insostenibile la sua posizione londinese a più di 2 decenni. Istituito nel 1995, impiega circa 900 persone e ospita decine di migliaia di visitatori per centinaia di riunioni ogni anno.

Diciannove paesi hanno gareggiato per essere la nuova casa dell'EMA, sebbene tre successivamente siano caduti. Le città candidate hanno prodotto video e siti Web lucidi che evidenziano le loro connessioni internazionali, la qualità della vita e le scuole internazionali. Ma, come spesso accade nell'Unione europea, ci si aspetta che anche molti scambi politici di cavalli giochino un ruolo nella decisione finale. Il consiglio ha inoltre votato oggi su una nuova sede per l'Agenzia bancaria europea e nessun paese è stato autorizzato a ospitare entrambe le agenzie.

"Accogliamo con favore la decisione odierna sulla nuova sede di EMA. Ora che finalmente sappiamo dove ci porta il nostro viaggio, possiamo intraprendere azioni concrete per una mossa di successo", ha dichiarato il direttore esecutivo dell'EMA ,Guido Rasi.

"Amsterdam contamina molte delle nostre scatole", ha continuato. "Offre un'eccellente connettività e un edificio che può essere modellato in base alle nostre esigenze. Sono molto grato che gli Stati membri abbiano tenuto conto delle nostre esigenze in materia di continuità operativa e abbiano dato priorità alla protezione della salute pubblica e degli animali.

Il direttore Rasi continua dicendo: "I nostri sondaggi interni hanno dimostrato che una larga maggioranza del personale dell'EMA sarebbe disposta a trasferirsi con l'Agenzia ad Amsterdam, ma anche in questo caso le nostre attività saranno influenzate e dobbiamo ora pianificare questo per evitare la creazione di lacune conoscenza e competenza".

Amsterdam è il luogo ideale per l'EMA in quanto fornisce un ambiente dinamico che consentirà all'agenzia di gestire le sue operazioni in modo fluido ed efficiente. L'ecosistema aziendale dell'area comprende società multinazionali, start-up e istituti di ricerca. L'Unione europea ha riconosciuto la natura innovativa della città, come dicevamo nominando Amsterdam nel 2016 la "Capitale europea dell'innovazione"

 

Amsterdam offre una serie di vantaggi che non possono essere facilmente trovati in altre città europee. La città è un hotspot culturale e ospita una vivace comunità internazionale con un'eccellente qualità di vita. Amsterdam ha una popolazione internazionale e multiculturale, di cui il 19% sono cittadini stranieri e migranti. Più del 90% delle persone ad Amsterdam parla inglese. 

2,3 milioni di abitanti - 180 nazionalità diverse . 15,1 milioni di pernottamenti - 881.000 biciclette utilizzate il 58% ogni giorno - 40 parchi

39.300 € GPD pro capite - 5,5 % Tasso di disoccupazione (media del paese)

Decisamente una qualità della vita migliore e del tutto invidiabile. Purtroppo Milano come tutto il paese è stata duramente colpita dai venti di una crisi economica che ha messo in crisi tutto il suo tessuto sociale... 

Ma allora non servirebbe da parte dei nostri politici un po di sana autocritica che porti a una consapevolezza, da noi è tutto da rifare! (o quasi!) Forse così, anche il nostro bel paese potrà tornare ad essere una nazione che guarda prima i suoi cittadini, garantendo loro un buona qualità della vita.

Guardate i video di presentazione e fate le vostre considerazioni...

 

 

Beppe Grillo attacca Salvini e dal suo blog lo definisce "TRADITORE POLITICO"

Dal suo blog Beppe Grillo definisce il leader della Lega un traditore politico che oggi ha perso definitivamente qualsiasi tipo di credibilità


Riferendosi al SI della Lega Nord alla nuova legge elettorale "Rosatellum", Grillo  attacca in modo diretto il leader secondo lui incoerente, “Matteo Salvini ha gettato definitivamente la maschera. È uno di loro. E questo è l'ultimo gesto che conferma tutta la sua incoerenza. Matteo Salvini è un traditore politico. Per risollevarsi Salvini in questi mesi ha fatto un lavoro sporco: ha copiato e si è appropriato dei temi e di gran parte del programma politico - elettorale del MoVimento 5 Stelle ed ha iniziato una finta campagna elettorale contro il sistema dei partiti. Ma è tutto un bluff." Poi Il Beppe dei 5 Stelle continua, (preso testualmente dal Blog di Grillo http://www.beppegrillo.it/2017/10/matteo_salvini_il_grande_bluff.html)

Salvini e la sua Lega sono il trionfo dell’incoerenza, dell'inaffidabilità.
Davano del mafioso e del piduista a Berlusconi e ora sono fedeli alleati nelle Regioni e nei Comuni. Volevano bruciare il tricolore e sono alleati della nazionalista Meloni. 

Urlavano "Roma ladrona" e oltre a non tagliarsi mai lo stipendio si sono intascati 180 milioni di euro di finanziamento pubblico ai partiti (di cui 48 milioni utilizzati in maniera illecita).

Urlano "basta tasse" e le hanno alzate quando sono stati al governo. Gridano "onestà" e mettono i condannati nelle loro liste. Gridano "basta immigrati" e hanno firmato il regolamento di Dublino. Gridano "basta campi nomadi" e quando erano al governo hanno finanziato i campi rom di Mafia Capitale con decine di milioni di euro dati alla Giunta Alemanno. Gridano "tuteliamo i cittadini", intanto Salvini in Europa votò il bail in, il crack delle banche venete è anche colpa loro, così come un caso analogo che colpisce i risparmiatori di Bolzano, per non parlare dei risparmiatori leghisti fregati con il caso CreditEuroNord. Urlano contro le politiche di austerity dell’Europa, ma hanno votato a favore dell’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione.

Ma ora Salvini ha gettato definitivamente la maschera. Si è alleato con Berlusconi, Renzi, Alfano, Verdini, Casini vendendosi completamente proprio a quel sistema che per anni ha fatto finto di contrastare, ingannando i cittadini.

Parla contro l'Europa, ma favorirà proprio il sistema delle banche e delle lobby. E tutto questo solo per avere qualche parlamentare in più al Nord, visto che al Sud la sua patetica ricerca dei voti condurrà la Lega al massacro. La conclusione è che Salvini fa piu schifo di Renzi e Berlusconi messi insieme".

Un Grillo molto duro e forse troppo sopra le righe, un attacco che delinea da subito quali saranno i temi delle battaglie a cui assisteremo nella prossima campagna per le politiche. Temi che non si fermano al presente ma vanno a scavare anche nel passato più remoto, in un commento nel blog si ritrova un link a un vecchio servizio del corriere milano del 2009

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_febbraio_6/racket_funerali_61_indagati_imprenditori_infermieri-150974240614.shtml?refresh_ce-cp

in cui si cita anche Salvini.

Purtroppo però, in questo modo si continuerà a creare confusione, una confusione che poco serve al bene del paese, forse è venuto il momento in cui i politici tornino a fare il loro lavoro e a concentrarsi sul reale e sul bene di uno stato che sta sempre più affondando.

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