updated 4:05 PM UTC, Dec 15, 2017

Ema ad Amsterdam, facile dire sorteggio burla, ma la realtà dice altro

Mentre in Italia si grida alla beffa del sorteggio, il resto dell'Europa guarda le differenze tra Milano e Amsterdam e ringrazia il fato  per aver fatto la scelta migliore


In questi giorni nel nostro paese se ne sentono di cotte e di crude sulla scelta di Amsterdam come base dell'EMA. Matteo Salvini in un video su facebook "tirano la monetina... (ndr è stato invece un sorteggio) se governiamo noi sapete dove gliela mettiamo? , critica duramente la UE. Anche il sindaco di Milano Beppe Sala e il governatore della Lombardia non si risparmiano: "assurdo essere esclusi così. Eravamo prontissimi la Ue non sa decidere" . Purtroppo le cose non stanno proprio così, le voci che si alzano nel mondo scientifico pensano che questa sia la scelta migliore. 

 

Alla fine, dopo tre turni di votazioni, si è trattato di una proverbiale "coin flip" tra Amsterdam capitale europea per l'innovazione 2016 e Milano hub della moda italiana. L'Agenzia europea per i medicinali (EMA), incaricata della valutazione dei medicinali per uso umano e animale per l'Unione europea, si trasferirà ad Amsterdam dopo essere stata selezionata in un sorteggio di lotte tra quest'ultima e Milano. Il Consiglio europeo ha annunciato il risultato lunedì sera dopo la votazione a Bruxelles. "Non è molto olandese essere orgogliosi dei Paesi Bassi", afferma il farmacologo Adam Cohen, che dirige il Centro per la ricerca sui farmaci umani a Leida, nei Paesi Bassi. "Ma ho sempre pensato che fosse il posto migliore per farlo."

Tra le più importanti agenzie scientifiche dell'Unione europea, l'EMA è stata vista come uno dei maggiori bottini in palio dopo che la decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione Europea ha reso insostenibile la sua posizione londinese a più di 2 decenni. Istituito nel 1995, impiega circa 900 persone e ospita decine di migliaia di visitatori per centinaia di riunioni ogni anno.

Diciannove paesi hanno gareggiato per essere la nuova casa dell'EMA, sebbene tre successivamente siano caduti. Le città candidate hanno prodotto video e siti Web lucidi che evidenziano le loro connessioni internazionali, la qualità della vita e le scuole internazionali. Ma, come spesso accade nell'Unione europea, ci si aspetta che anche molti scambi politici di cavalli giochino un ruolo nella decisione finale. Il consiglio ha inoltre votato oggi su una nuova sede per l'Agenzia bancaria europea e nessun paese è stato autorizzato a ospitare entrambe le agenzie.

"Accogliamo con favore la decisione odierna sulla nuova sede di EMA. Ora che finalmente sappiamo dove ci porta il nostro viaggio, possiamo intraprendere azioni concrete per una mossa di successo", ha dichiarato il direttore esecutivo dell'EMA ,Guido Rasi.

"Amsterdam contamina molte delle nostre scatole", ha continuato. "Offre un'eccellente connettività e un edificio che può essere modellato in base alle nostre esigenze. Sono molto grato che gli Stati membri abbiano tenuto conto delle nostre esigenze in materia di continuità operativa e abbiano dato priorità alla protezione della salute pubblica e degli animali.

Il direttore Rasi continua dicendo: "I nostri sondaggi interni hanno dimostrato che una larga maggioranza del personale dell'EMA sarebbe disposta a trasferirsi con l'Agenzia ad Amsterdam, ma anche in questo caso le nostre attività saranno influenzate e dobbiamo ora pianificare questo per evitare la creazione di lacune conoscenza e competenza".

Amsterdam è il luogo ideale per l'EMA in quanto fornisce un ambiente dinamico che consentirà all'agenzia di gestire le sue operazioni in modo fluido ed efficiente. L'ecosistema aziendale dell'area comprende società multinazionali, start-up e istituti di ricerca. L'Unione europea ha riconosciuto la natura innovativa della città, come dicevamo nominando Amsterdam nel 2016 la "Capitale europea dell'innovazione"

 

Amsterdam offre una serie di vantaggi che non possono essere facilmente trovati in altre città europee. La città è un hotspot culturale e ospita una vivace comunità internazionale con un'eccellente qualità di vita. Amsterdam ha una popolazione internazionale e multiculturale, di cui il 19% sono cittadini stranieri e migranti. Più del 90% delle persone ad Amsterdam parla inglese. 

2,3 milioni di abitanti - 180 nazionalità diverse . 15,1 milioni di pernottamenti - 881.000 biciclette utilizzate il 58% ogni giorno - 40 parchi

39.300 € GPD pro capite - 5,5 % Tasso di disoccupazione (media del paese)

Decisamente una qualità della vita migliore e del tutto invidiabile. Purtroppo Milano come tutto il paese è stata duramente colpita dai venti di una crisi economica che ha messo in crisi tutto il suo tessuto sociale... 

Ma allora non servirebbe da parte dei nostri politici un po di sana autocritica che porti a una consapevolezza, da noi è tutto da rifare! (o quasi!) Forse così, anche il nostro bel paese potrà tornare ad essere una nazione che guarda prima i suoi cittadini, garantendo loro un buona qualità della vita.

Guardate i video di presentazione e fate le vostre considerazioni...

 

 

Milano città d'acqua e la riapertura dei Navigli

Un convegno all'Acquario Civico per discutere sulla fattibilità del progetto dell'Associazione Riapriamo i Navigli.

Il progetto è già avanzato: fattibilità, costi, impatto sulla città. Proprio per questo con l'apertura del sindaco Sala di alcuni lotti degli antichi navigli si è tornato a parlare di un progetto ben più ambizioso e funzionale. Riaprire le vie d'acqua milanesi per collegare tutta la regione grazie a un percorso navigabile di grande rilancio turistico ed estetico.

Abbiamo intervistato due rappresentanti della politica lombarda e milanese intervenuti al convegno, il Vice Presidente del Consiglio Regionale, Fabrizio Cecchetti e il Consigliere comunale Massimiliano Bastoni chiedendo della reale fattibilità dell'opera.

Riaprire i Navigli di Milano, un progetto che guarda al futuro

Un Convegno nel capoluogo lombardo per discutere del progetto delle riapertura dei corsi d'acqua - (VIDEO)


 "Non è un'operazione nostalgia, ma un'operazione moderna che guarda al futuro della città". Con queste parole Roberto Biscardini, presidente dell'Associazione Riapriamo i Navigli, ha iniziato a spiegare l'ambizioso progetto per far tornare Milano una città d'acqua.

La riapertura di 8 chilometri di Navigli e la riqualificazione di quelli esistenti permetterebbero di creare un percorso turistico/sportivo capace di rinnovare il volto della città e di collegarla in un sistema lombardo tra i più avanzati al mondo. Questi i propositi dell'Associazione che ha organizzato un convegno all'Acquario Civico meneghino per discutere con i cittadini del progetto di riapertura dei navigli.

Anguissola (Forza Italia): "Dalla Lombardia alla Sicilia, il centrodestra unito e vincente è pronto a governare il Paese"

Videomessaggio di Marco Anguissola di San Damiano, consigliere di Forza Italia nel Municipio 8 di Milano. Un'analisi sul centrodestra, reduce dal successo dei referendum per l'autonomia e rilanciatosi attraverso il rinnovato patto Berlusconi-Salvini-Meloni in Sicilia, in vista delle prossime scadenze elettorali politiche e amministrative

Lega, addio "Nord". Salvini seppellisce la Padania: "Abbiamo ambizioni di governo a livello nazionale"

Alle prossime elezioni politiche il Carroccio (se ha ancora senso chiamarlo così) si presenterà senza la storica indicazione territoriale. Una svolta che da un lato è la logica conseguenza della linea scelta dal segretario, ma d'altro fa sicuramente un certo effetto soprattutto nella base "padana" tradizionale. La curiosa coincidenza con l'esito dei referendum autonomisti di Lombardia e Veneto, probabilmente il massimo risultato simbolico ottenuto dal movimento fondato da Umberto Bossi. E ora tutti aspettano proprio la reazione del Senatur


"La Lega ha ambizioni di governo a livello nazionale, e avrà un unico simbolo a livello nazionale. Si presenterà come Lega, in tutti i collegi e in tutte le città d'Italia: su questo l'intero Consiglio federale è assolutamente concorde". Dopo la riunione, il leader Matteo Salvini ha così confermato che nel simbolo presentato alle Politiche non ci sarà la parola "Nord".

"Il partito è assolutamente allineato", ha aggiunto. "Che la Lega si chiamerà Lega - ha continuato Salvini - mi sembra chiaro da mesi, non è un mistero".

"I risultati ci premiano" - Salvini ha poi risposto a chi paventava rischi di rotture all'interno del partito: "È tre anni che la Lega si batte a livello nazionale, per trasformare l'Italia in un paese federale. I risultati ci premiano, quindi contiamo di essere l'unica forza politica in Europa del gruppo dei cosiddetti populisti che andrà al governo nei prossimi mesi. All'ultimo congresso la mia linea politica è passata con più dell'80% voti, quindi la linea è assolutamente chiara".

Salvini soddisfatto dopo i referendum di Lombardia e Veneto: "Linea nazionale non in discussione. Il governo non può ignorare 5 milioni e mezzo di votanti. Renzi e Grillo oggi in silenzio"

Nonostante le ricostruzioni che lo vedevano distante dalla battaglia referendaria di Maroni e Zaia, il segretario leghista oggi è raggiante per i risultati delle consultazioni: "E' stata una lezione di democrazia per tutta Europa, abbiamo scelto la via legale, pacifica e costituzionale. La stessa opportunità la offriremo da nord a sud a chi ce lo chiederà. I 5 milioni e mezzo di cittadini che hanno scelto di votare ci dicono che per il futuro dell'Italia c'è da sperare e che le riforme partono dal basso. Il nostro interlocutore adesso è il presidente del Consiglio dei ministri. Qualcuno nel centrodestra non ha capito che aria tira; nel nostro programma comune il tema dell'autonomia deve essere centrale". L'intervista a margine della conferenza stampa di questa mattina nella sede del Carroccio - (VIDEO)

Demetrio Albertini nuovo testimonial della Via Francigena, "il cammino come metafora di vita"

Il nuovo testimonial della Via Francigena sarà Demetrio Albertini ex grande calciatore del Milan e una delle bandiere della Nazionale di calcio italiana. L'intervista - (VIDEO)


In occasione dell'evento "Lombardia per la cultura (#Lombardiaperlacultura) un anno speciale per una regione speciale" è stato presentato il nuovo testimonial della Via Francigena, l'ex centrocampista del Milan, Demetrio Albertini. " E' un onore prendere questa carica nell'anno in cui la Via Francigena viene candidata come patrimonio dell'UNESCO. Una esperienza questa molto importante per me, che si va ad aggiungere a quella che ho fatto percorrendo il famoso cammino di Santiago de Compostela, 900 Km che ho percorso convinto che il cammino sia da considerarsi come la metafora della vita. In modo molto semplice ti da la possibilità di desiderare qualcosa, decidere la meta, prepararsi e poi condividere l'esperienza attraverso la fatica".

In Lombardia il percorso si estende per oltre 130 chilometri. L'itinerario parte da Palestro (PV), famosa per l'omonima battaglia e per la festa di Pentecoste, una tradizione piu' che millenaria, si prosegue con Robbio, in Lomellina - la cui chiesa di San Valeriano fu utilizzata come hospitium per i pellegrini - per raggiungere Mortara, rinomata per la produzione di riso e del gustoso salame d'oca.

La tappa tocca Tromello per raggiungere poi Garlasco, le cui origini risalgono all'epoca neolitica, e che vanta l'esistenza di uno dei castelli piu' importanti della zona di cui pero', oggi, rimane solo il torrione.

PAVIA E LE SUE TORRI - Prima di arrivare a Pavia, capitale del regno longobardo, il percorso transita da Gropello Cairoli. Usciti da Pavia, citta' delle cento torri, quasi a meta' del tratto lombardo della Via Francigena, si giunge a Belgioioso e poi a San Giacomo della Cerreta, dove la chiesa dedicata all'omonimo santo costituiva un punto di ritrovo per molti pellegrini e a Chignolo Po, racchiusa tra il placido scorrere del fiume piu' importante della Pianura Padana, il Po, e il tranquillo corso del Lambro. Antica stazione di posta lungo la Strada Regina che conduce a Piacenza, il centro e' rinomato per la presenza del suo maestoso castello, considerato una 'Versailles lombarda', circondato da uno splendido parco in cui si trova il Tempio di Cerere, risalente al Settecento.

IL LODIGIANO - Attraversato il Lambro si entra in territorio Lodigiano, dove il percorso segue dapprima l'argine del fiume e poi le 'arginelle' delle risaie fino a Orio Litta. Da li' si raggiunge il Guado di Sigerico (dal nome dell'arcicescovo di Canterbury che per primo attraverso' la Francigena) e, con un traghetto, ci si sposta sull'altra sponda in localita' Soprarivo da cui si raggiunge a Ponte Trebbia. Oltre il fiume una corsia ciclopedonale conduce alle porte di Piacenza. FONTE (Lombardia Francigene)

Un percorso che il campione dice di voler percorrere anche con l'assessore lombardo alle Culture, Identità e Autonomie, Cristina Cappellini.

  

  • Pubblicato in Cultura
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