updated 3:55 PM CEST, Oct 21, 2017

Demetrio Albertini nuovo testimonial della Via Francigena, "il cammino come metafora di vita"

Il nuovo testimonial della Via Francigena sarà Demetrio Albertini ex grande calciatore del Milan e una delle bandiere della Nazionale di calcio italiana. L'intervista - (VIDEO)


In occasione dell'evento "Lombardia per la cultura (#Lombardiaperlacultura) un anno speciale per una regione speciale" è stato presentato il nuovo testimonial della Via Francigena, l'ex centrocampista del Milan, Demetrio Albertini. " E' un onore prendere questa carica nell'anno in cui la Via Francigena viene candidata come patrimonio dell'UNESCO. Una esperienza questa molto importante per me, che si va ad aggiungere a quella che ho fatto percorrendo il famoso cammino di Santiago de Compostela, 900 Km che ho percorso convinto che il cammino sia da considerarsi come la metafora della vita. In modo molto semplice ti da la possibilità di desiderare qualcosa, decidere la meta, prepararsi e poi condividere l'esperienza attraverso la fatica".

In Lombardia il percorso si estende per oltre 130 chilometri. L'itinerario parte da Palestro (PV), famosa per l'omonima battaglia e per la festa di Pentecoste, una tradizione piu' che millenaria, si prosegue con Robbio, in Lomellina - la cui chiesa di San Valeriano fu utilizzata come hospitium per i pellegrini - per raggiungere Mortara, rinomata per la produzione di riso e del gustoso salame d'oca.

La tappa tocca Tromello per raggiungere poi Garlasco, le cui origini risalgono all'epoca neolitica, e che vanta l'esistenza di uno dei castelli piu' importanti della zona di cui pero', oggi, rimane solo il torrione.

PAVIA E LE SUE TORRI - Prima di arrivare a Pavia, capitale del regno longobardo, il percorso transita da Gropello Cairoli. Usciti da Pavia, citta' delle cento torri, quasi a meta' del tratto lombardo della Via Francigena, si giunge a Belgioioso e poi a San Giacomo della Cerreta, dove la chiesa dedicata all'omonimo santo costituiva un punto di ritrovo per molti pellegrini e a Chignolo Po, racchiusa tra il placido scorrere del fiume piu' importante della Pianura Padana, il Po, e il tranquillo corso del Lambro. Antica stazione di posta lungo la Strada Regina che conduce a Piacenza, il centro e' rinomato per la presenza del suo maestoso castello, considerato una 'Versailles lombarda', circondato da uno splendido parco in cui si trova il Tempio di Cerere, risalente al Settecento.

IL LODIGIANO - Attraversato il Lambro si entra in territorio Lodigiano, dove il percorso segue dapprima l'argine del fiume e poi le 'arginelle' delle risaie fino a Orio Litta. Da li' si raggiunge il Guado di Sigerico (dal nome dell'arcicescovo di Canterbury che per primo attraverso' la Francigena) e, con un traghetto, ci si sposta sull'altra sponda in localita' Soprarivo da cui si raggiunge a Ponte Trebbia. Oltre il fiume una corsia ciclopedonale conduce alle porte di Piacenza. FONTE (Lombardia Francigene)

Un percorso che il campione dice di voler percorrere anche con l'assessore lombardo alle Culture, Identità e Autonomie, Cristina Cappellini.

  

  • Pubblicato in Cultura

Referendum Catalano e refefendum per l'autonomia della Lombardia, ecco le differenze

Un referendum quello catalano che ha incrinato definitivamente i rapporti tra lo stato spagnolo e la regione della Catalogna, quello che succederà nei prossimi giorni cambierà sicuramente anche le sorti di questa Europa


Malattie Rare, Gallera: Ampliata e aggiornata la rete regionale lombarda che garantisce cure mirate

 In regione Lombardia ci sono 59.000 cittadini colpiti da malattie rare, è un obbligo di tutte le amministrazioni occuparsi del problema per non lasciarli soli


Così l'assessore lombardo Giulio Gallera commentando la delibera, approvata, su sua proposta, dalla Giunta regionale, che prevede l'aggiornamento della Rete regionale per le Malattie Rarein merito alle nuove manovre che la regione Lombardia ha messo in pratica per aiutare i cittadini colpiti da patalogie rare: - "Grazie all'aggiornamento della Rete regionale per le Malattie Rare, approvato dalla Giunta, un nuovo Presidio, l'ospedale Montichiari di Brescia, andra' adaggiungersi ai 45 gia' appartenenti al sistema che consente ai medici di avere un riferimento qualificato cui indirizzare i pazienti e ai pazienti la garanzia di essere curati in un contesto che assicura la continuita' di assistenza e l'appropriatezza dei trattamenti". 
NATA NEL 2001 (Rete regionale per le malattie rare) - "In Lombardia - ha spiegato l'assessore - sono 59.000 i cittadini affetti da patologie rare. Nel 2001, con l'obiettivo di promuovere azioni di prevenzione, di sorveglianza, informazione e formazione, e di migliorare gli interventi volti alla diagnosi e alla terapia, e' stata istituita la Rete regionale per le Malattie rare che, oltre ai 46 Presidi sanitari, e' composta di un Centro di Coordinamento con sede a Ranica (in provincia di Bergamo), presso il Centro di Ricerche Cliniche per le Malattie Rare Aldo e Cele Dacco' dell'IRCCS - Istituto di Ricerche Farmacologiche 'Mario Negri'".
COINVOLTE ASSOCIAZIONI E FEDERAZIONI PAZIENTI - "Imprescindibile e di fondamentale importanza per la condivisione delle strategie comuni da adottare - ha aggiunto - il ruolo svolto dalle 33 associazioni e dalle due federazioni dei pazienti FIMR (Federazione Italiana Malattie Rare- UNIAMO) e FLMR (Federazione Lombarda Malattie Rare), che Regione ha coinvolto, e oggi rilancia ulteriormente, nelle attivita' di coordinamento operativo, realizzate dai competenti uffici della D.G. Welfare, con il supporto dei referenti di ciascun presidio della rete regionale delle malattie rare, di ciascuna ATS, e del Centro di coordinamento regionale".
109 PDTA - "Insieme a 632 specialisti e ai referenti delle ATS regionali - ha proseguito - negli ultimi anni, infatti, anche loro hanno contribuito all'elaborazione di 109 Percorsi Diagnostico Terapeutici e Assistenziali (PDTA)che consentono di gestire in modo condiviso e standardizzato l'80% dei malati rari". 
REQUISITI PRESIDI - I Presidi che costituiscono la Rete sono individuati tra quelli in possesso di documentata esperienza in attivita' diagnostica e terapeutica specifica per le malattie o per i gruppi di malattie rare, di idonea dotazione di strutture di supporto e di servizi complementari e di servizi per l'emergenza e per la diagnostica biochimica e genetico-molecolare. A livello regionale le candidature sono
state valutate valorizzando, inoltre, la casistica trattata, la competenza multidisciplinare, l'assistenza nelle diverse fasce d'eta', la consulenza alle famiglie ed ai professionisti sanitari, la ricerca e la produzione scientifica sull'argomento, la collaborazione con gli altri Presidi della Rete, la necessita' di assicurare una omogenea copertura territoriale. 
FONTE (Lnews)

Lombardia, Maroni visita la sede di Facebook: un mezzo straordinario per comunicare con la gente

Il presidente Maroni al quartier generale in Silicon Valley "il nostro gradimento passa anche da questo luogo"


"Ritengo Facebook uno strumento essenziale per chi ha responsabilita' istituzionali e di governo, perche' consente di arrivare direttamente alla gente, di spiegare quello che facciamo, con l'ausilio di immagini e video in tempo reale". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, in visita al quartier generale di Facebook, a Menlo Park, (Ca), penultima tappa della missione istituzionale
in corso in California.
SPIEGHIAMO AZIONE DI GOVERNO ALLA GENTE - "Il consenso che noi, io personalmente e la Giunta della Lombardia, abbiamo e che ci viene riconosciuto anche dai sondaggi - ha aggiunto il presidente - deriva in gran parte dai Social media e, in particolare, da Facebook, perche' ci consente di raccontare ai cittadini la nostra azione di governo".
FONDAMENTALE PER LE IMPRESE - Durante gli incontri e' emerso che su Facebook ci sono circa 60 milioni di aziende nel mondo, il 90 per cento delle quali sono piccole e medie imprese, di cui 23milioni europee. "La Lombardia ha 10 milioni di abitanti - ha evidenziato il presidente Maroni - e oltre 800.000 aziende, molte delle quali di piccole dimensioni e a gestione familiare, molti dei nostri imprenditori ogni giorno si devono inventare qualcosa per rimanere concorrenziali: anche per questo strumento come Facebook oggi sono fondamentali".
I NUMERI DI FB IN ITALIA - Facebook vanta in Italia 29 milioni utenti attivi al mese, di cui 27 milioni accedono solo con dispositivi mobili, per questo l'azienda sviluppa qualunque nuova App prima per i 'mobile' e poi per le postazioni fisse. 
FACEBOOK E L'ECONOMIA - La visita si e' articolata in un tour degli spazi esterni e degli uffici del quartier generale del Social Network e in una serie di incontri sui temi delle iniziative legate all'impatto economico di Facebook, della gestione di situazioni di emergenza e della comunicazione politica e istituzionale sul Social. 
LA VISITA AD APPLE - La seconda parte della giornata ha visto il presidente e il vice presidente impegnati nella visita alla sede di Apple, dove, insieme alla delegazione di imprenditori e docenti dello study tour di Confindustria, hanno assistito alla presentazione di alcuni aspetti della vita e dell'attivita' del colosso di Cupertino.

FONTE (Lnews)

Agroalimentare in Lombardia, filiere corte in arrivo un bando da 2,5 milioni di Euro

Fava: Nella filiera dell'agroalimentare in Lombardia, diversificare e innovare sono le strategie vincenti

“Fantasia e alta propensione a costituire filiere innovative: sono i due elementi che permettono all’agricoltura di montagna di sopravvivere ed è quello che ho ritrovato visitando, ieri, realtà molto interessanti in Valle Camonica”.

È il commento dell’assessore all’Agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che proprio ieri dal tour nelle aziende agricole fra Bienno, Esine e Darfo Boario ha annunciato l’uscita nelle prossime settimane di un bando dedicato alle filiere corte, con una dote finanziaria di 2,5 milioni di euro.

“Non era mai accaduto prima che il Psr (Programma di Sviluppo Rurale ) si occupasse delle filiere corte – dichiara l’assessore Fava – e quella che approveremo in Lombardia sarà una misura sperimentale, dedicata però a creare sinergie operative per sostenere l’innovazione”.

 

E fra le realtà ad alto tasso innovativo è l’azienda agricola San Martino di Esine, condotta da Ermes Chiarolini. Su una superficie di 15 ettari coltiva mais spinoso nero, rosso e arancione, un mix pagato anche 300 euro a tonnellata. Il suo obiettivo è quello di collocare il prodotto macinato a pietra, il cui prezzo può arrivare fino a 600 euro per tonnellata. All’insegna della multifunzione, l’azienda ha anche 250 piante di castagno e 1.000 piante di piccoli frutti.

Inoltre, Chiarolini alleva 30 cavalli. Una piccola parte del latte di giumenta è utilizzata per ottenere prodotti cosmetici, per le capacità emollienti e idratanti, col marchio “Maremilk”.

“Biodiversità e differenziazione produttiva sono le strategie grazie alle quali l’agricoltura di montagna può individuare un proprio percorso di crescita, che significa redditività e futuro”, afferma Fava.

Una biodiversità che sembra aver preso piede anche nel comparto zootecnico bovino. “Grazie a un contributo fino a 600 euro a capo per le razze in via di estinzione, garantito fino al 2020 – ricorda l’assessore – è ritornata la razza Original Brown in Valtellina, in Valcamonica, in Val Brembana, nel Serino. Una razza più rustica, ma che comporta minori costi di produzione rispetto ad altre razze, come ad esempio la Frisona”. 

LOMBARDIA: Continua il rischio incendi in gran parte della regione

La Sala operativa della Regione Lombardia la cui attivita' e' coordinata dall'assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, ha emesso un avviso di moderata criticita' (codice arancione) rischio incendio boschivo, per alcune zone montane della regione.


Molti boschi  della Lombardia continuan a bruciare, i roghi anche di origine dolosa sono alimentati dal forte vento. In Alta Valcamonica (BS) è caccia al piromane che si pensa abbia dato origine a una sequenza di roghi che sino ad ora hanno già bruciato 300 ettari di boschi e pascoli. Da oggi partirà il pattugliamento di tutte le zone a rischio da parte di gruppi di volontari coordinati dalla sala operativa del Corpo Forestale di Stato. Si segnala che a partire dal 03/01/2017 e' attivo il "PERIODO AD ALTO RISCHIO DI INCENDIO BOSCHIVO" fino a revoca. Vige pertanto il divieto assoluto, nei boschi o a distanza da questi inferiore a cento metri, di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, motori, fornelli o inceneritori che producano braci o faville, gettare mozziconi accesi al suolo e compiere ogni operazione che possa creare pericolo di incendio. Il presidente locale dell'associazione Coldiretti esalta l'operato delle squadre antincendio: "Il lavoro delle squadre antincendio continua in modo straordinario, ma il rischio di nuovi incendi resta alto a causa della forte siccità, della mancanza di neve e allo spesso strato di aghi di pino che rende impermeabile il terreno, rendendo particolarmente difficile domare gli incendio". Fortunatamente il fuoco non sta generando danni né alle aziende agricole né ai pascoli, l’allerta resta però alta e ci auguriamo che al più presto le forze dell’ordine preposte riescano a vincere definitivamente il problema». Coldiretti di Brescia sta monitorando la situazione per valutare l’entità dei danni e la vastità della superficie bruciata.Il presidente di Coldiretti Lombardia e di Coldiretti Brescia Ettore Prandini afferma: "Gli agricoltori, svolgono un’opera fondamentale di presidio e tutela della montagna, degli alpeggi e dei boschi, contro lo spopolamento e l’abbandono». Brescia, con i suoi oltre 170mila ettari, custodisce la fetta più grossa dei 625mila ettari di bosco della Lombardia che è anche al terzo posto tra le regioni italiane, con il 7% del bosco nazionale. Quasi l’80% del bosco lombardo è situato nelle aree montane, il 13,2% in fascia collinare e il 7,6% in pianura. In Lombardia ci sono 280 aziende attive nella filiera legno-bosco che danno lavoro a quasi 700 persone. «I boschi - conclude Prandini - sono un patrimonio dei nostri territori che va ben gestito e tutelato». Senza pioggia e con raffiche di vento forte - spiega la Coldiretti Lombardia - qualsiasi comportamento non appropriato rischia di fare danni, per questo la Protezione civile ha diramato il divieto assoluto, entro 100 metri da qualsiasi area boschiva, di accendere fuochi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici o gettare mozziconi accesi. Intanto la Regione rimane interessata da venti deboli o solo a tratti moderati su pianura ed Appennino, moderati da settentrione su Alpi e Prealpi sotto 1500 metri (con raffiche possibili fino a 30-50 Km/h), da moderati a forti sempre da nord in quota (con raffiche possibili fino a 60-80 km/h), in particolare nelle ore notturne e nel corso di domenica 8/1. Graduale aumento dell'umidita' al suolo specie dopo il tramonto, con debole neve o nevischio limitati alle zone alpine confinali nella notte e sino al mattino di domenica. Temperature in aumento su Alpi, Prealpi ed Appennino. 

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