updated 2:32 PM UTC, Jul 21, 2018

Salvini scatenato dalla villa confiscata alla mafia in Toscana: "Mafiosi e scafisti, siete le stesse merde. Il business è finito". Poi fa il bagno nella piscina del boss (VIDEO)

Diretta Facebook del ministro dell'Interno e leader leghista, Matteo Salvini, dall'azienda agricola Suvignano a Monteroni d'Arbia, in provincia di Siena, confiscata alla mafia nel 2007, per ribadire l'impegno suo e del governo contro la criminalità organizzato. Eccone uno stralcio - (VIDEO)


Salvini "mafiosi e scafisti le stesse merde": il ministro dell'Interno è in Toscana per ribadire l'impegno contro la criminalità organizzata e, nel corso di una diretta su Facebook, è partito all'attacco. Ecco le parole del segretario della Lega: “Sono qui per dimostrare che lo Stato è meglio della mafia. Siamo in una azienda agricola che è stata sequestrata più di venti anni a un boss mafioso e sono qua perché lo Stato deve dimostrare che è più veloce e più bravo della mafia, crea posti di lavoro e deve restituire questo patrimonio ai cittadini. Non ci si possono mettere 24 anni per restituire alla comunità, la villa è stata trasformata in un agriturismo, c’è lo Stato che vince sulla mafia”.

Continua Salvini, sottolineando gli obiettivi del Governo: “Ci sono quindici mila pegni da riutilizzare bene e in fretta, trasformandoli in scuola, asili, case di riposo, commissariati della Polizia di Stato e dei Carabinieri, strutture alberghiere. Qua ci sono turisti che pagano, non i finti profughi che vengono a farsi i bagnetti in piscina che tanto ci sono gli italiani a mantenerli. Il messaggio è chiaro per bastardi mafiosi, camorristi e ‘ndranghetisti: l’Italia non sarà più il vostro Paese. Dedicherò ogni mio energia per combattervi via per via, negozio per negozio, azienda per azienda, quartiere per quartiere, provando anche a sequestrarvi anche le mutande”. 

Salvini ha poi voluto ringraziare tutti coloro che lottano quotidianamente contro la criminalità organizzata: “Rendo onore ai tanti amministratori locali, ai giornalisti, ai giudici e magistrati che stanno rischiando la vita per combattere la mafia con i fatti e non con le parole. L’antimafia dei fatti è quella di Falcone e Borsellino, dei tanti sindaci di Paesi che combattono da soli e che vengono minacciati. La mia prossima missione antimafia sarà in Calabria, otto appartamenti sequestrati alla ‘ndrangheta verranno trasformati in commissariati”.

Infine, l'intreccio tra mafia e immigrazione, con la lotta agli scafisti: “Per le navi che aiutano gli scafisti i porti sono sigillati”, sottolineando che “non si parte e non si muore più: arriva in Italia chi ne ha diritto, per tutti gli altri non si parte e non si arriva. Soldi spesi male quelli dati a scafisti e mafiosi, anche perché se l’immigrazione rende più della droga con me e con questo Governo l’immigrazione smette di essere un affare. E’ finita la pacchia per mafiosi e scafisti: l’Italia è l’ultimo paese dove fare affari” .“Si deve capire che qui è finito il business: mafiosi e scafisti, per me siete le stesse merde. Non so se un ministro lo può dire, ma per me siete le stesse merde e in Italia avete finito di fare affari, per voi la pacchia è finita”.

Taglio dei Vitalizi, Fico in un messaggio su Facebook parla di un risparmio pari a circa 200 Milioni di Euro (VIDEO)

Presentata la delibera sul taglio ai vitalizi e subito si alzano alte le barricate di chi non è d'accordo.


Nessun testo alternativo automatico disponibile.
Questo il post fatto Da Roberto Fico, - "La proposta che ho presentato prevede il ricalcolo secondo il metodo contributivo dell'attuale sistema di assegni erogati dalla Camera agli ex parlamentari. Parliamo di 1338 vitalizi che saranno tagliati: per la maggioranza dei casi dal 40 al 60%. 
Per costruire questa proposta abbiamo collaborato con Inps e Istat, in modo da definire il ricalcolo secondo il metodo contributivo nel modo più preciso: gli ex parlamentari riceveranno quanto hanno versato. In questo modo eliminiamo un’ingiustizia. Non solo, dal ricalcolo dei vitalizi potremo risparmiare circa 40 milioni di euro all'anno. Significa 200 milioni di euro a legislaturaCon la riunione di oggi la delibera è stata incardinata. Si procederà adesso all'esame da parte dei membri dell'ufficio di presidenza che potranno presentare proposte di modifica entro il prossimo 5 luglio. Poi si passerà alla votazione. Questo è un ulteriore passo per il superamento definitivo dei privilegi. Un lavoro che continueremo a portare avanti anche su altri temi qui a Montecitorio e su cui vi aggiornerò costantemente." (VIDEO)

Mentre gli ex parlamentari faranno una class action per dire no ai tagli dei vitalizi, anche all'interno del governo non vi sono pareri unanimi, la Casellati presidente di Palazzo Madama ha detto di avere dei seri dubbi sulla retroattività del provvedimento e questo in qualche modo possa incidere "sullo status di persone che possono avere un’età rilevante" e "si troveranno a prendere meno del reddito di cittadinanza."

Un pensiero di redazione: ma nessuno pensa allo "status" dei nostri pensionati? persone che devono combattere tutti i mesi per sopravvivere con poco più di 500 € al mese e hanno lavorato una vita intera... ma questo è un'altra "favola" che ancora attende un lieto fine.

 

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Economia, guerre commerciali e immigrazione sono i mali del nostro secolo

Le principali borse aprono la settimana col segno negativo, tassi e valute fermi al palo.


Una settimana che era iniziata nuovamente con l’attenzione sulle banche centrali e sulla riunione annuale organizzata dalla Banca Centrale Europea, per tutte le banche centrali a Sintra in Portogallo, "il Simposio", che aveva visto Draghi ribadire i messaggi che erano stati dati nelle settimane precedenti e in particolare quelli riguardanti la Banca Centrale Americana. La FED infatti ha ribadito l’intenzione di voler proseguire nel rialzo dei tassi d'interesse, come aveva già indicato nell'ultimo comunicato dato da Jerome Powell. Attenzione alta nuovamente sul tema delle guerre commerciali, con Trump che riaccende i toni nei confronti della Cina e dell'Europa. Venerdì scorso in un comunicato ufficiale il presidente americano ha minacciato di proporre dei dazi contro l’importazione di auto europee, allertando subito tutte le borse di riferimento, qui va ribadito che per quanto il tema chiaramente crea nervosismo sui mercati, in realtà a parte i dazi che sono già scattati su acciaio e alluminio, però sono ancora poca cosa. Quello che più preoccupa è il fatto che Trump riaccende i toni, questo significa che per il momento, l’amministrazione Trump non è soddisfatta delle concessioni che hanno finora dato le controparti europee e cinesi e quindi ha alzato il tiro delle minacce. Una prima trance di dazi dovrebbero partire, se nulla cambia, il il 6 di luglio, questo significa che questa settimana e la prossima, saranno settimane cruciali per i negoziati in corso. Inoltre per contrastare le minacce di Trump, la Cina ha deciso di tagliare i tassi di interesse facendo decorrere questa misura dal 5 di luglio, quindi un giorno prima dell'ipotetica partenza dei dazi americani. Tutti i mercati si auspicano quello che potrebbe essere un colpo razionalità, ovvero un accordo tra le parti, perché comunque una guerra commerciale avrebbe un impatto negativo su tutte le economie in generale. E' chiaro che il presidente americano vorrà poter dire di aver ottenuto qualche risultato e cancellare il rischio di fare rallentare l’economia americana, oggi i dati economici dicono che il mondo economico americano sta procedendo sempre con un segno positivo. A novembre ci sono le elezioni di metà mandato, quelle in cui si rinnova parte del congresso americano e difficilmente Trump ci vorrà arrivare con un’economia in rallentamento. Altri temi molto importanti che le borse mondiali seguono da vicino, sono quelli di natura giuridica in Europa, giovedì e venerdì è stata convocata la riunione del Consiglio europeo e del Consiglio dei capi di Stato dei paesi europei. Questa riunione tratterà temi caldi, dal taglio del QE ai problemi economici portati dalla non comune gestione dell'immigrazione. Temi molto caldi soprattutto per per l'Italia, anche perché vi parteciperà il nuovo governo Giallo/Verde, che non riscuote la fiducia dei mercati, visto uno spread ancora molto elevato. Non rimane che attendere alla finestra, almeno fino a venerdì quando saranno pubblicati i dati dell'inflazione in Europa e America. 

Aquarius, mal di pancia tra i 5 Stelle per la vittoria della "linea Salvini". Il caso del sindaco Nogarin che prima apre il porto di Livorno ai migranti e poi ci ripensa: "Nessuna pressione, ma non voglio creare problemi al governo" (VIDEO)

Diventa un caso la rimozione del post del primo cittadino di Livorno 20 minuti dopo la pubblicazione. Il primo cittadino nega ogni pressione e fa sapere di avere concordato l'uscita con il presidente della Camera. Ma intanto monta la polemica tra le diverse anime pentastellate - (VIDEO)


"Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Aquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico". Così su Facebook il sindaco pentastellato di Livorno Filippo Nogarin. Il post, però, è stato poi rimosso: "Non volevo creare problemi al governo".

"Io capisco perfettamente - si leggeva nel post di Nogarin - che si voglia dare un segnale all'Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie, ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini. Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone".

Il sindaco sottolineava che "Livorno è la città delle nazioni. E' nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. E' il momento di riaffermare quali sono i nostri valori".

Nogarin su post Fb rimosso: "Non volevo creare problemi al governo" - "Questa è una posizione mia, personale, come sindaco della città. Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo e mi è sembrato corretto rimuovere il post". Così il sindaco di Livorno sul post prima pubblicato e poi rimosso. "Quella rimane la mia posizione e quella della città che rispetto a queste tematiche ha sempre avuto grande sensibilità", ha aggiunto.

Aquarius, violento attacco di De Magistris a Salvini: "Lo denuncio per crimine contro l'umanità. L'Europa in ingiusta? Ha contribuito a crearla" (VIDEO)

VIDEO INTERVISTA - “Finora l’unico elemento di storia del Governo del cambiamento, del Governo che ha fatto la storia è che stanno per far morire nel Mar Mediterraneo donne e bambini”. Luigi de Magistris, sindaco di Napoli non usa mezze misure e, tirando una stoccata decisa al Governo Lega – M5S, spiega: “Il porto di Napoli è aperto. Una nave che non trova approdo (l’Aquarius), può venire nel porto di Napoli, dove accoglieremo i bambini, le donne alcune incinte, le persone, gli esseri umani e gli anziani. Se si perde, continua il sindaco, il cuore non si ha più ragione di creare una comunità politica solidale". Poi, aggiunge, che chi impedisce a una nave di attraccare in un porto per salvare vite umane, commette un reato e “sarà chiamato a risponderne davanti ai tribunali internazionali“. Quindi un durissimo attacco al ministro dell'Interno, Matteo Salvini

Sbarchi, quando Di Maio denunciava: "Renzi ha venduto i nostri porti per 80 euro". Un anno fa attaccava anche la Lega: "Per quanti anni ha governato?" (VIDEO)

Intervista del 12 luglio 2017 a Bruxelles - “Abbiamo incontrato l’agenzia che si occupa della sicurezza delle nostre frontiere e ci ha confermato che l’Italia ha accettato e autorizzato gli sbarchi esclusivamente nei suoi porti. Renzi ci ha venduti come nazione per 80 euro“. Così Luigi Di Maio, vicepresidente alla Camera dei Deputati, a Bruxelles, dopo l’audizione pubblica nella commissione libertà civili del Parlamento Europeo di Fabrice Leggeri, direttore di Frontex. “La Lega Nord?– ha aggiunto rispondendo a chi gli ha chiesto se le posizioni del M5S sull’immigrazione siano vicine a quelle del Carroccio – Per quanti anni ha governato? Autorizzando Dublino III che sta schiacciando l’Italia. La Lega Nord, come Renzi e Berlusconi, sono partiti e leader che hanno avuto la loro occasione di governare e non hanno risolto il problema“.

Governo, Anguissola (Forza Italia): "Giustizialismo e poca chiarezza sulle coperture per i provvedimenti annunciati. Salvini grande leader di partito, ma non del centrodestra" (VIDEO)

Il governo Conte, sostenuto da una maggioranza Lega-M5S, ha attenuto la fiducia da entrambe le Camere, ma ha portato anche all'allargamento della fattura tra le forze del centrodestra. Forza Italia è molto critica. Ecco il commento di Marco Anguissola di San Damiano, consigliere del Municipio 8 di Milano

Governo politico 5 Stelle-Lega, Di Maio: "Ecco le nostre condizioni". Savona rientra ma cambia ministero, ipotesi Tria all'Economia. Intanto Fratelli d'Italia... (VIDEO)

E' in corso alla Camera l'atteso incontro tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il prof. Conte per verificare se sia possibile un'intesa in extremis per un governo giallo-verde. Ma il nodo delle ultime ore, al di là della presenza dell'economista Paolo Savona, è l'ingresso di Fdi nell'esecutivo su cui ci sarebbe il veto pentastellato, anche se M5S smentisce. Prima del faccia a faccia tra Salvini e Di Maio, il leader della Lega ha visto Giorgia Meloni. Intanto ecco cosa ha detto il capo politico del Movimento - (VIDEO)


Ultima chiamata per 5 Stelle e Lega impegnati in serrate trattative per la formazione di un governo giallo-verde. Per la poltrona dell'Economia spunta il nome di Giovanni Tria, attuale presidente della Scuola di amministrazione e professore ordinario di politica economica alla Facoltà di economia di Tor Vergata. La 'carta Tria' al posto di Paolo Savona potrebbe mettere d'accordo M5S-Lega e Quirinale e sciogliere il principale nodo della futura squadra di palazzo Chigi.

Tria, raccontano fonti parlamentari del centrodestra, è stato anche consigliere dell'azzurro Renato Brunetta, quando era ministro della Funzione pubblica del Berlusconi quater. L'economista euroscettico Paolo Savona, secondo gli ultimo boatos, potrebbe essere spostato al dicastero degli Affari europei.

Una volta risolto il nodo dell'Economia, a cascata si comporrà il puzzle della squadra di governo. Tra le caselle chiave c'è la Farnesina, per la quale in pole ci sarebbe Enzo Moavero Milanesi; per la Difesa si parla sempre di Elisabetta Trenta in quota M5S, già presente nella lista dei ministri presentata domenica scorsa al Capo dello Stato. Secondo le ultime indiscrezioni infatti Fratelli d'Italia - pur garantendo il suo sostegno al nascente esecutivo - non dovrebbe entrare nel team governativo, a causa dello stop arrivato da Luigi Di Maio.

VERTICE SALVINI-DI MAIO-CONTE - Il leader della Lega Matteo Salvini e il capo politico dei 5 Stelle Luigi Di Maio sono riuniti a Montecitorio per trovare un'intesa sullo schema di governo. All'incontro si è unito anche Giuseppe Conte.

IL TIMING - Se tutto dovesse filare liscio per la formazione dell'esecutivo, lo scenario ideale sarebbe quello di avere una squadra nuova di zecca, con almeno il giuramento effettuato già prima della solenne Festa del 2 giugno.

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