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updated 4:27 PM UTC, Dec 13, 2017

Lega&Lega, Maroni: "Noi contrappeso nordista al progetto nazionale di Salvini". E su fascismo/antifascismo...

Su alcune tematiche le posizioni all'interno della Lega (Nord) sono diverse, in molti casi contrastanti. E fanno sempre più discutere le scelte del segretario Salvini, ormai lanciato verso un progetto e una leadership su scala nazionale. In questo senso è interessante l'intervista al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, che ricorda: "Matteo era un comunista padano..." - (VIDEO)

Oltre il buono, a Milano arriva Golosaria. La Lombardia schiera la tradizione con riso e risotto

L'importante appuntamento dedicato al cibo, giunto alla sua dodicesima edizione, da sabato 11 a lunedì 13 novembre 2017 sarà ospitato anche per il 2017 al MiCo - Milano Congressi. Trecento produttori di cibo e vino, 20 Cucine di Strada e oltre 50 eventi tra incontri, show cooking e degustazioni guidate per mettere in vetrina l'eccellenza dell'enogastronomia italiana. L'assessore lombardo all'Agricoltura, Gianni Fava: "Con i suoi visitatori qualificati è un potente veicolo promozionale e culturale, per divulgare agli addetti ai lavori la versatilita' di prodotti unici e inimitabili, nonostante qualche tentativo di usurpazione" - (VIDEO)


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"Ancora una volta Regione Lombardia sposa la linea del gusto e della promozione dei prodotti tipici di qualita' del territorio, partecipando all'edizione 2017 di Golosaria, vera e propria miniera di produttori, talenti della cucina e tendenze nell'ambito dell'enogastronomia". Cosi' l'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Gianni Fava, alla conferenza stampa di presentazione della 12esima edizione di "Golosaria".

Trecento produttori di cibo e vino, 20 Cucine di Strada e oltre 50 eventi tra incontri, show cooking e degustazioni guidate per mettere in vetrina l'eccellenza dell'enogastronomia italiana. E' questo il sistema Golosaria, la rassegna di cultura e gusto che dall' 11 al 13 novembre, negli spazi del Mi.Co - Milano Congressi, declinera' le grandi tendenze in atto nel mondo dell'agroalimentare. 


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RISO E RISOTTO - "Il tema scelto da Golosaria e' Oltre il buono, e Regione Lombardia ha pensato di declinarlo partendo da uno dei prodotti simbolo della propria agricoltura e della cucina della tradizione: il riso e il risotto - ha ricordato Fava -. Lo scopo e', da un lato, sublimarne la versatilita' in cucina attraverso show cooking e, dall'altro, portare all'attenzione ancora una volta degli stakeholder, dei visitatori e della stampa la necessita' di tutelare il cereale piu' consumato al mondo dall'invasione a dazio zero dai paesi Eba".
La Commissione europea, ha ricordato l'assessore lombardo, "non sembra aver preso in considerazione il crollo dei prezzi che ha colpito i risicoltori, che da due anni stanno subendo le
pressioni delle quotazioni asiatiche".

INFORMAZIONE PRIMA DI TUTTO - "Sara' l'occasione per fare un'operazione verita' sul riso - ha detto oggi l'assessore Fava -: la maggior parte dei consumatori lombardi non conosce tutte le qualita' varietali, oltre 100 tra Lombardia e Piemonte, che danno distintivita' al prodotto. Conoscenza e rivalutazione dei diversi temi varietali, della biodiversita' di questo prodotto rappresentano l'unico modo per garantire quel minimo di redditivita' del prodotto: abbiamo bisogno di mettere il consumatore nelle condizioni di conoscere, e di capire se equanto pagarlo cifre differenti".

UN LIBRO PER CONOSCERE - Eppure, il riso lombardo non ha mancato di cogliere la sfida dell'innovazione, del packaging, dell'attenzione al consumatore, come testimonieranno gli eventi in programma a Golosaria 2017. Nel programma di Golosaria - grazie a Regione Lombardia - sara' possibile gustare il risotto in abbinamento allo zafferano lombardo, all'olio evo del Garda, alla luganega e alle erbe spontanee, a conferma della versatilita' di un prodotto celebrato anche da "Il libro del riso italiano", volume scritto da Valentina Masotti e Massimo Biloni, con la presentazione dell'assessore Fava. 

IL PROGRAMMA - Nel corso dei tre giorni di Golosaria, nella vetrina regionale il riso sara' affiancato da case history di formaggi, salumi e sfiziosita' rigorosamente Made in Lombardia.
"Golosaria, con i suoi visitatori qualificati - ha specificato Fava - e' un potente veicolo promozionale e culturale, per divulgare agli addetti ai lavori la versatilita' di prodotti unici e inimitabili, nonostante qualche tentativo di usurpazione". Regione Lombardia organizzera' tre corsi di cucina (uno per ogni giorno di manifestazione) mettendo al centro il riso, con la collaborazione di cuochi del territorio. "Saranno aperti al pubblico e agli operatori - ha precisato Fava - e racconteranno la storia, le principali varieta' coltivate, le modalita' di preparazione, per arrivare all'analisi sensoriale dei risotti di aree specifiche della Lombardia: il Mantovano, la Lomellina e Milano". 

PRODUZIONE VITIVINICOLA - Ci sara' spazio anche per la produzione vitivinicola lombarda, con la promozione - in collaborazione con Ersaf - di un Wine Tasting sul mondo del rose', dal momento che i consumi, dal tradizionale Chiaretto agli spumanti, sono in crescita. "Sara' l'occasione per fare il punto su questa tipologia di prodotto in Lombardia, alla luce appunto di una espansione marcata".

Pontida, nella Lega scoppia il caso Bossi e il divorzio si avvicina. Salvini non fa parlare il vecchio capo e lui sbatte la porta: "E' il segnale che devo andarmene. Non mi aspetto niente da uno che tradisce il Nord"

Il Senatur per la prima volta non è intervenuto al tradizionale raduno leghista. La decisione del segretario sancisce un nuovo strappo, non solo con il fondatore del Carroccio, ma anche con la storia stessa del movimento. Critico il governatore lombardo Maroni: "Per me Umberto qui ha sempre diritto di parola". E in molti si chiedono cosa succederà ora


Bossi: "Oggi segnale che devo andarmene" - "Arrabbiato? Abbastanza. Salvini mi ha detto che non voleva farmi fischiare. Ma è un segnale che devo andarmene via". Così Umberto Bossi si è limitato a rispondere ai giornalisti mentre lasciava il raduno di Pontida gli hanno chiesto un commento sul fatto che per la prima volta non è stato previsto il suo intervento dal palco.
"Non mi sono mai aspettato niente da Salvini. Non mi aspetto niente da uno che tradisce il Nord". Bossi ha risposto così a chi gli chiedeva come si senta a non aver parlato a Pontida, aggiungendo di ritenere il segretario "un raccontaballe". All'uscita di un ristorante di Pontida, alla domanda se non si senta responsabile per i guai giudiziari della Lega, Bossi ha ribadito: "Mica ho preso soldi, è stato tutto ordito dai servizi italiani". Ma dove andrebbe se fuori dalla Lega? "Ci sono tanti posti", ha detto prima di infilarsi in auto.

Maroni: "Mi spiace per Bossi, lui è Pontida - "Questo mi spiace, perché Pontida è Bossi. La decisione è stata presa dal segretario Matteo Salvini, ma per me Bossi a Pontida ha sempre diritto di parola". Così il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, a sua volta ex segretario della Lega, ha risposto sull'esclusione del fondatore Umberto Bossi dalla scaletta di Pontida.

(Fonte: Ansa)

  • Pubblicato in Politica

Morelli: "Per Salvini un vero plebiscito dal popolo della Lega. Se Bossi è sorpreso dovrebbe girare di più..."

Il capogruppo del Carroccio nel Consiglio comunale di Milano e direttore del Populista commenta ai microfoni de ilComizio.it l'esito delle primarie che hanno riconfermato il segretario con l'82,7% dei voti: "Non vedo rischi di scissione. Se Lombardia e Veneto possono fare un referendum sull'autonomia è merito della forza che Matteo ha dato al movimento. Nessuno è più federalista di noi" - (VIDEO)

Salvini trionfa e mostra subito i muscoli a Maroni: "Anche in Lombardia decido io sulle alleanze. Dove c'è Alfano non c'è la Lega"

Riconfermato segretario dalle primarie con ampia maggioranza ma con bassa affluenza ai seggi da parte dei militanti, il leader ribadisce la linea sovranista, "non trattiene" Bossi e avverte il governatore in vista delle prossime elezioni regionali: "Chi sta reggendo il moccolo a Renzi e alla Boschi non può stare con noi". E su Berlusconi e la legge elettorale... - (VIDEO)


"Chi sta reggendo il moccolo a Renzi e alla Boschi non può essere alleato della Lega, a livello nazionale, in competizioni regionali, neanche in Lombardia", ha detto Matteo Salvini interpellato sulle Regionali del 2018 in cui Roberto Maroni vuole confermare l'alleanza di centrodestra. Secondo il segretario della Lega, "non si può fare una cosa a Roma e un'altra qui: a livello locale ho lasciato libertà di scelta, ma a livello politico nazionale e regionale la scelta passa da me, e la Lega non sarà alleata di Alfano".

Salvini ha anche commentato la sua vittoria alle primarie: "Con ieri si chiude il capitolo di Salvini uomo solo al comando e di chi dice la linea lepenista non ci piace. È evidente - ha aggiunto -: è stata avvalorata la battaglia federalista, identitaria e sovranista della Lega. Il federalismo e il sovranismo vanno dalla stessa parte, il popolo della Lega si è espresso, anche se la prossima volta faremo in modo che si esprimano tante persone in più".

Il leader riconfermato si è augurato che il fondatore Umberto Bossi non lasci la Lega, ma se ha già fatto accordi politici con altri "faccia quello che ritiene". A chi gli domandava della possibile uscita di Bossi, ha risposto "spero di no", perché "ha parlato il popolo della Lega. Se avessi perso io, ne avrei tratto le conseguenze e sarei tornato a fare il militante".

"Mi auguro -ha aggiunto - non solo che nessuno esca ma sono anche sicuro che tanti altri arriveranno. Se qualcuno ha fatto accordi politici con qualcun altro, faccia quello che ritiene".  "A Bossi - assicura poi - porto e porterò sempre riconoscenza. Se vuole bene alla Lega, legga i numeri e ci aiuti a dare battaglia. Non posso mettere il guinzaglio a nessuno".

Il 14 maggio le primarie della Lega: la sfida Salvini-Fava, ovvero Italia-Padania. Matteo strafavorito, intanto Gianni si gode la sconfitta della Le Pen...

Terminata la corsa alle firme per i due candidati alla segreteria: quasi 7 mila per il leader uscente, oltre mille per lo sfidante. Il confronto sembra impari e quello dell'assessore all'Agricoltura appare uno slancio (concordato?) volto a garantire la permanenza nel movimento dell'ala indipendentista piuttosto infastidita dalla svolta nazionale del "Capitano". Ma potrebbe anche trattarsi di una fiche messa sul tavolo dal politico mantovano nella speranza e nell'attesa che la parabola "populista" si esaurisca. Attenzione al segnale Le Pen, dopo gli stop in Austria e Olanda


Domenica 14 maggio dalle 9 alle 18 si svolgeranno le primarie per il rinnovo della segretaria della Lega Nord tra il segretario uscente, Matteo Salvini e Gianni Fava. Lo ha ufficializzato oggi, dopo il controllo delle firme necessarie (almeno 1000) per candidarsi, il consiglio federale del Movimento che si è riunito a Milano, in via Bellerio.

A sostegno di Salvini ci sono 6925 firme (87% dei votanti) mentre Fava ne ha raccolte 1055 (il 13% del totale). Ha votato ben oltre la maggioranza degli aventi diritto. Invariata la data del Congresso, che si svolgerà a Parma domenica 21 maggio.

“Grazie a ogni segretario di sezione, circoscrizione e provincia – dice Matteo Salvini – grazie a ogni singolo militante che ha firmato per uno dei due candidati. Un grande esempio di democrazia e partecipazione”.

“Sono orgoglioso – prosegue il segretario – di aver guidato questo movimento negli ultimi tre anni, sono orgoglioso di averlo portato dal 3 al 13% e di aver finalmente ottenuto, dopo 20 anni di battaglie, il referendum per l’autonomia fiscale del Veneto e della Lombardia”.

“Domenica 14 mi auguro uguale o, anzi, maggiore partecipazione. Ogni militante potrà scegliere – conclude Salvini – se riconfermarmi alla segreteria oppure no, ricordandosi chiaramente che l’avversario della Lega non è dentro ma è fuori”.

Per Fava il "congresso è l'occasione che abbiamo per tenere insieme la Lega, dove ognuno può espiremere il suo parere"; l'assessore lombardo all'Agricoltura, sottolineando di volere una Lega "liberale, pluralista, aperta e soprattutto del Nord".

 

Di seguito le percentuali delle firme raccolte in ogni regione:

Lombardia 19% Fava – 81% Salvini

Veneto 1% Fava – 99% Salvini

Piemonte 7% Fava – 93% Salvini

Friuli Venezia Giulia 4% Fava – 96% Salvini

Emilia 28% Fava – 72% Salvini

Romagna 42% Fava – 58% Salvini

Liguria 3% Fava – 97% Salvini

Toscana 16% Fava – 84% salvini

Trentino 21% Fava – 79% Salvini

Marche 9% Fava – 91% Salvini

Umbria 2% Fava – 98% Salvini

Alto Adige – Sud Tirolo 25% Fava – 75% Salvini

Valle d’Aosta 100% Salvini

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