updated 4:31 PM UTC, Jun 18, 2018

Nuovo governo, chiuso il contratto Lega-M5S: niente uscita dall'euro ma ci sono i vaccini. Salvini vuole l'Interno per l'immigrazione. Si tratta sul premier. Mattarella: "Leggerò solo il testo definitivo". Attacchi da Forza Italia (VIDEO)

 "Tavolo chiuso, il contratto di governo è completo". Così, poco prima delle 19, fanno sapere autorevoli fonti parlamentari Cinquestelle. Nell'accordo, composto di circa 40 pagine e da poco più di 22 punti, non ci sarebbe il punto relativo all'uscita dall'euro, né il referendum sulla moneta, e ogni posizione sul tema andrà verificata con i partner europei dell'Italia. Ci sarebbe invece un capitolo dedicato ai vaccini, anche se i dettagli non sono ancora noti. Le voci di Luigi Di Maio, Matteo Salvini, Danilo Toninelli e Mara Carfagna

Governo, Mattarella manda in campo Fico per trovare un intesa M5S-Pd. I dem frenano subito, Salvini furioso: "Una presa in giro. Farò di tutto perché questo non accada". Cosa ha detto il presidente della Camera (VIDEO)

Il presidente della Repubblica ha dato un mandato esplorativo a Roberto Fico, presidente pentastellato della Camera, con il fine di verificare di margini di un intesa di governo col Partito democratico. L'impresa appare da subito piuttosto ardua, tra le chiusure della segreteria renziana e la rabbia del leader leghista. Ecco cosa ha detto la terza carica dello Stato al termine dell'incontro al Quirinale - (VIDEO)


Roberto Fico ha ricevuto da Mattarella il mandato per verificare una possibile intesa per un governo M5S-Pd. "Il presidente della Repubblica ha conferito al presidente della Camera Roberto Fico il compito di verificare un'intesa per una maggioranza parlamentare tra il Movimento Cinque Stelle il Pd per costituire il governo - ha detto Ugo Zampetti, segretario generale della presidenza della Repubblica al termine del colloquio tra Mattarella e Fico -. Mattarella ha chiesto a Fico di verificare entro giovedì".

"Mi metterò al lavoro da subito", ha detto Fico. Nella verifica di una maggioranza tra Pd e M5s "secondo me il punto fondamentale è partire dai temi per l'interesse del Paese e dal programma per l'interesse del Paese". Oggi alle 14.30 si terrà l'incontro con la delegazione del Pd e alle 18 l'incontro con la delegazione del M5s.

"A distanza di quasi 2 mesi dalle elezioni del 4 marzo va sottolineato il dovere di dare al più presto un governo all'Italia", ha detto il presidente Sergio Mattarella, si è appreso, a Fico durante il colloquio al Quirinale. "Ho atteso altri tre giorni per registrare eventuali novità pubbliche, esplicite e significative nel confronto tra i partiti. Queste novità non sono emerse", ha sottolineato il Capo dello Stato al presidente della Camera. Mattarella ha anche, si è appreso, ricordato che nel corso dell'esplorazione del presidente Casellati i 5 stelle avevano proposto un accordo con la sola Lega. E anche questa ipotesi ha avuto esito negativo.

Terminato l'incontro con il presidente della Repubblica, Fico ha lasciato, a piedi, il Quirinale. Ha quindi incontrato a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

'Siamo e resteremo alternativi a M5s', ha detto il presidente del Pd, Matteo Orfini. "Ascolteremo ovviamente con rispetto e attenzione Fico, con rispetto sia per lui che per la funzione che rappresenta. Ma il mio parere resta quello dei giorni scorsi: eravamo, siamo e resteremo alternativi ai Cinque Stelle per cultura politica, programmi e idea della democrazia. Quindi non ci sono le condizioni per un accordo politico tra Pd e M5s. L'abbiamo sempre detto e lo ribadiamo nel merito". 

Parla il segretario del Pd, Maurizio Martina: "Ci confronteremo con il presidente Fico con spirito di leale collaborazione secondo il mandato conferitogli dal presidente Mattarella". "Lo faremo con serietà e coerenza a partire da una questione fondamentale e prioritaria: la fine di ogni ambiguità e di trattative parallele con noi e anche con Lega e centrodestra. Per rispetto degli italiani, dopo 50 giorni di tira e molla, occorre su questo totale chiarezza".

La reazione di Matteo Salvini: il Presidente della Repubblica ha dato mandato al presidente della Camera "per sondare quale governo? Pd-5Stelle. Hanno perso in Italia, hanno perso in Molise, se ci date una mano straperderanno domenica in Fvg. Io non voglio vedere Renzi, Serracchiani o la Boschi al governo per i prossimi cinque anni. Non è giusto, non è normale, non è rispettoso". "Bisogna rispettare sempre le indicazioni del Presidente ecc. ecc. ma farò di tutto perché non accada questa presa in giro", ha aggiunto. "Per il Governo si potrebbe fare la stessa cosa che avete fatto voi con la ricostruzione - ha detto il leader della Lega dal Friuli facendo un parallelo con la ricostruzione dopo terremoto -: se quelli con cui dovreste ricostruire cominciano a litigare e non si mettono d'accordo, alla fine possiamo tirarci su le maniche e provare a far da soli". 

"Non sono arrabbiato ma deluso perché gli italiani non meritano questo", ha detto Salvini rispondendo a una domanda sulla possibilità di un accordo tra Pd e M5S."Sono stanco, da un mese sento gente che litiga mentre io che avrei teoricamente potuto accampare pretese per fare il premier avendo vinto il centrodestra e avendo la Lega nella coalizione preso più voti, sono stato il primo a dire se serve faccio un passo a lato, mentre altri continuano a dire io io io". "I 5Stelle non possono pretendere che pezzi del centrodestra stiano alla finestra e Berlusconi non può pretendere che i 5Stelle restino a guardare. Mi auguro per gli italiani che non ci sia un governo 5Stelle-Pd perché fiscalmente parlando temo che sarebbe un disastro. Riportare al governo quelli che sono stati ultrasconfitti mi sembrerebbe una cosa irrispettosa nei confronti degli italiani. Se metti insieme M5S e sinistra tassano anche l'aria, anche il tombino, quindi mi auguro che non sia così". 

In serata arrivano le parole di Luigi Di Maio: "Io accetto la richiesta del capo dello Stato e presto incontrerò il Presidente della Camera per valutare la possibilità di questo percorso, visto e considerato che dall'altra parte non hanno voluto ascoltare i loro stessi elettori che chiedevano a Salvini di fare questo passo", scrive sul blog aggiungendo: "Questa è la settimana decisiva e sono molto ottimista" perché "non sarà un'alleanza: quello che valeva per la Lega, vale anche per il Pd. Le condizioni non cambiano". "Dal suo comportamento ho capito che Salvini non vuole assumersi responsabilità di governo - ha detto Di Maio sul blog delle Stelle -. Perchè sinceramente non riesco proprio a capire come mai preferisca stare all'opposizione per il bene dei suoi alleati, invece di andare al Governo per il bene degli italiani. E dovrà darne conto a tutti gli imprenditori, pensionati, professionisti, giovani che lo hanno votato per vederlo al Governo e invece ha reso il loro voto ininfluente. Non si dica che non c'ho provato fino alla fine, adesso buona fortuna".

"Faccio un grosso in bocca al lupo a Roberto e sono sicuro che interpreterà al meglio quanto sarà richiesto dal capo dello Stato", aveva scritto su Twitter il capo del M5s Luigi Di Maio. (Fonte: Ansa)

Governo, il Movimento 5 Stelle tiene il punto. Parla Laura Castelli: "Il cambiamento non passa né da Arcore né dalle ammucchiate. Non si torna indietro" (VIDEO)

Intervista alla deputata del M5S, Laura Castelli, che ribadisce i concetti già espressi da Luigi Di Maio: sì a un dialogo con la Lega di Matteo Salvini ma chiusura nei confronti di un centrodestra che abbia Silvio Berlusconi ancora come protagonista. "Proponiamo un contratto di governo con punti chiari per il bene dei cittadini" 

Governo, Di Maio manda un messaggio a Salvini: "No alle ammucchiate. Da Arcore nessun cambiamento possibile, si sieda al tavolo con noi e discutiamo delle proposte" (VIDEO)

Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle, parlando coi giornalisti ad Aosta, manda un messaggio chiaro al leader leghista Matteo Salvini sull'indisponibilità da parte pentastellata a mettere in piedi un governo "ammucchita" e dice: "Da Arcore non può uscire nessuna proposta di cambiamento per l'Italia"

Beppe Grillo attacca Salvini e dal suo blog lo definisce "TRADITORE POLITICO"

Dal suo blog Beppe Grillo definisce il leader della Lega un traditore politico che oggi ha perso definitivamente qualsiasi tipo di credibilità


Riferendosi al SI della Lega Nord alla nuova legge elettorale "Rosatellum", Grillo  attacca in modo diretto il leader secondo lui incoerente, “Matteo Salvini ha gettato definitivamente la maschera. È uno di loro. E questo è l'ultimo gesto che conferma tutta la sua incoerenza. Matteo Salvini è un traditore politico. Per risollevarsi Salvini in questi mesi ha fatto un lavoro sporco: ha copiato e si è appropriato dei temi e di gran parte del programma politico - elettorale del MoVimento 5 Stelle ed ha iniziato una finta campagna elettorale contro il sistema dei partiti. Ma è tutto un bluff." Poi Il Beppe dei 5 Stelle continua, (preso testualmente dal Blog di Grillo http://www.beppegrillo.it/2017/10/matteo_salvini_il_grande_bluff.html)

Salvini e la sua Lega sono il trionfo dell’incoerenza, dell'inaffidabilità.
Davano del mafioso e del piduista a Berlusconi e ora sono fedeli alleati nelle Regioni e nei Comuni. Volevano bruciare il tricolore e sono alleati della nazionalista Meloni. 

Urlavano "Roma ladrona" e oltre a non tagliarsi mai lo stipendio si sono intascati 180 milioni di euro di finanziamento pubblico ai partiti (di cui 48 milioni utilizzati in maniera illecita).

Urlano "basta tasse" e le hanno alzate quando sono stati al governo. Gridano "onestà" e mettono i condannati nelle loro liste. Gridano "basta immigrati" e hanno firmato il regolamento di Dublino. Gridano "basta campi nomadi" e quando erano al governo hanno finanziato i campi rom di Mafia Capitale con decine di milioni di euro dati alla Giunta Alemanno. Gridano "tuteliamo i cittadini", intanto Salvini in Europa votò il bail in, il crack delle banche venete è anche colpa loro, così come un caso analogo che colpisce i risparmiatori di Bolzano, per non parlare dei risparmiatori leghisti fregati con il caso CreditEuroNord. Urlano contro le politiche di austerity dell’Europa, ma hanno votato a favore dell’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione.

Ma ora Salvini ha gettato definitivamente la maschera. Si è alleato con Berlusconi, Renzi, Alfano, Verdini, Casini vendendosi completamente proprio a quel sistema che per anni ha fatto finto di contrastare, ingannando i cittadini.

Parla contro l'Europa, ma favorirà proprio il sistema delle banche e delle lobby. E tutto questo solo per avere qualche parlamentare in più al Nord, visto che al Sud la sua patetica ricerca dei voti condurrà la Lega al massacro. La conclusione è che Salvini fa piu schifo di Renzi e Berlusconi messi insieme".

Un Grillo molto duro e forse troppo sopra le righe, un attacco che delinea da subito quali saranno i temi delle battaglie a cui assisteremo nella prossima campagna per le politiche. Temi che non si fermano al presente ma vanno a scavare anche nel passato più remoto, in un commento nel blog si ritrova un link a un vecchio servizio del corriere milano del 2009

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/09_febbraio_6/racket_funerali_61_indagati_imprenditori_infermieri-150974240614.shtml?refresh_ce-cp

in cui si cita anche Salvini.

Purtroppo però, in questo modo si continuerà a creare confusione, una confusione che poco serve al bene del paese, forse è venuto il momento in cui i politici tornino a fare il loro lavoro e a concentrarsi sul reale e sul bene di uno stato che sta sempre più affondando.

Grillo: "Trump sembra un moderato"

"Non ho una carica politica, senza reddito pubblico, questo è quello che sorprende tutti, sono Inclassificabile"- Inizia così l'intervista di Beppe Grillo al settimanale francese "leJdd"


Beppe Grillo risponde senza peli sulla lingua alle domande del giornalista francese, parlando sia del neo presidente degli stati Uniti, Donald Trump, sia del presidente Russo VladimirPutin. Due facce della stessa medaglia. - "Sono abbastanza ottimista su Donald Trump", secondo Grillo un Presidente degli Stati Uniti che potrebbe ispirare idee e azioni politiche nuove. E incalza: - "deve prima però andare dal parrucchiere, cambiare il suo look! Scherzi a parte, io sono abbastanza ottimista. Ho letto uno dei suoi libri in cui scrive cose molto sensate, la necessità, per esempio, di riportare l'attività economica negli Stati Uniti. Ha detto ciò che era necessario sul protezionismo cinese. Trump mi sembra moderato, i media hanno distorto le sue opinioni e si sono semplicemente adattati a ciò che l'opinione pubblica continuava a dire di lui. La percezione che abbiamo di Trump è distorta. Ha attuato una politica economica interna in cui esorta le grandi aziende a non andare in Messico, ma a rimanere negli USA con una azione di abbattimento delle tasse. E' a favore della piccola impresa e al ritiro dei militari americani di stanza in tutto il mondo. Come posso non essere d'accordo con tutto questo". Alla domanda del giornalista in cui gli chiedeva se lui "il fondatore del M5S" si sentisse europeo ha risposto: - " Sì, anche se oggi questa Europa è un fallimento totale. Questa è una macchina enorme, con due parlamenti a Bruxelles e Strasburgo, che servono solo a soddisfare i francesi. L'Europa è nata con la parola "comunità",  poi cambiata in "unione" per la moneta che, secondo me, dovrebbe essere comune e non unica. Io sono per una Europa diversa, dove ogni Stato può adottare il suo sistema fiscale e monetario. Vorrei che l'Eurobond fosse, un euro svalutato del 20% per i paesi dell'Europa meridionale, la tutela dei nostri prodotti rispetto a quelli provenienti dall'estero, una revisione del disavanzo del 3% budget. Purtroppo non riesco a trovare tutto questo nello spirito dell'Europa di oggi". -  Quindi un Beppe Grillo Sostenitore di un reddito universale, ma anche a favore di un patriottismo economico alla Donald Trump e alla politica estera attuata da Vladimir Putin.

Grillo e i Migranti: "Via gli irregolari, NO! all'apertura di nuovi CIE"

Beppe Grillo critica le scelte del governo Minniti dopo il caso di Cona, aprire un CIE in ogni regione rappresenta il fallimento della politica sull'immigrazione e rallenterebbe tutte le procedure di espulsione già in atto.


 Il leader del Movimento 5 Stelle ha fatto sapere di essere contrario all’apertura di un Cie (centro identificazione e espulsione) in ogni Regione, come proposto dal ministro dell’Interno Minniti. non farebbe altro che alimentare sprechi, illegalità e mafie con pesanti multe (pagate dai cittadini italiani) per la violazione di sentenze della Corte di Giustizia Europa e della Corte Costituzionale in materia di diritti umani.

È necessario identificare chi arriva in Italia, scovare i falsi profughi, espellere rapidamente gli immigrati irregolari nel giro di qualche giorno, senza parcheggiarli in inutili CIE spesso gestiti dalle mafie, accogliere chi ha diritto d’asilo ed integrare seriamente gli immigrati regolari.

Sono cose che il M5S afferma con buonsenso da anni. Per far questo serve prima di tutto un governo credibile e in grado di farsi rispettare dai partner internazionali. Condizione necessaria affinchè si stipulino tutti quegli accordi bilaterali che ci permetterebbero di espellere gli immigrati irregolari che, come certificato dalla stessa UE, sono l’80% di chi è giunto in Italia negli ultimi anni.
In assenza di questi accordi però, l’Italia ne può espellere solo poche migliaia degli oltre 75.000 che risiedono sul nostro territorio.
Da mesi dai territori della Penisola arrivano disperati appelli. L’ultimo, è quello del prefetto di Reggio Emilia che ha dichiarato che “sono radoppiati i richiedenti asilo, non sappiamo più dove metterli ed il rischio è che molti non abbiano diritto agli aiuti”.

L’allarme è stato portato subito all’attenzione del Parlamento, dove abbiamo rilanciato le nostre proposte, inclusa quella di assumere migliaia di laureati in discipline giuridiche che possano identificare al più presto chi ha diritto all’asilo e chi no. Gli irregolari identificati dopo questo processo vanno subito rimpatriati, altro che riaprire i CIE che piacciono a ‘Mafia capitale’!

L’ex presidente USA, il premio Nobel per la Pace Barack Obama, tanto osannato dai “democratici” di casa nostra, durante il suo mandato ha espulso 2,5 milioni di irregolari, una media di 300-400mila ogni anno.
Con la proposta di abolizione del reato d'immigrazione clandestina votata dagli iscritti del M5S (reato inutile che ancora non è stato cancellato dal governo Pd-Ncd) miravamo a rendere più snelle le espulsioni, diminuire i costi a carico dei cittadini e facilitare il duro lavoro di magistrati e forze dell’ordine.

Già nel 2008 le forze di Polizia denunciavano l’inefficienza di questa norma propagandistica voluta dalla Lega che nel 2010 ha bloccato l’espulsione dell’89% dei clandestini come ricordavano i sindacati di polizia.
Parliamo della stessa Lega e dello stesso PD che hanno firmato il Regolamento di Dublino III che fa sì che l'Italia si debba accollare tutti i migranti che giungono nel nostro Paese come primo approdo. Regolamento di Dublino che il M5S, per primo, ha proposto di modificare.

Il Movimento 5 Stelle ha le idee molto chiare in tema immigrazione, soluzioni concrete che metterà a punto, in rete, con il voto degli iscritti certificati. Un serio programma sull’immigrazione che coniugerà buonsenso, rispetto ferreo della legalità e diritti umani.

FONTE: (BEPPEGRILLO.IT)

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