updated 8:57 AM UTC, Aug 19, 2018

Salvini fa la parte del leone, Forza Italia tra simpatia e rivalità. Parla il governatore Toti: "I moderati del centrodestra si interroghino sul futuro" (VIDEO)

La nostra intervista al presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, al raduno leghista di Pontida - (VIDEO)


"Un trentennio mi sembra un filo ambizioso, però dico in bocca al lupo". Il giorno dopo Pontida, dove ha partecipato con gli altri governatori del centrodestra, il presidente della Liguria, Giovanni Toti commenta le parole del leader della Lega, Matteo Salvini, secondo il quale la Lega potrà governare per 30 anni.

"È noto che questo governo ha la mia benevolenza ancorché critica - spiega Toti - la Lega è un alleato importante, con molti amici oggi al governo, mentre per i 5 Stelle non è esattamente la stessa cosa. Sono un partito di cui sono fieramente e convintamene all’opposizione che ha un visione dell’Italia e del mondo molto lontana dalla mia». Distanze che, spiega Toti, sono dimostrate anche in queste ore: «Con una parte che chiede l’apertura dei porti, chiusi dal ministro dell’interno, oppure partecipando a manifestazioni che non vedono certamente al centro la famiglia tradizionale così come l’abbiamo sempre intesa nella nostra maggioranza e nei partiti di centrodestra. Qualche discrepanza c’è ma siccome sono italiano, faccio l’amministratore pubblico e tifo per il Paese, mi auguro che questo governo faccia bene, con il timore che qualche promessa di troppo sia stata fatta".

Toti aggiunge: "Credo che il centrodestra abbia maturato gli anticorpi per vedere un governo Lega-5Stelle. È un governo di necessità: dalle urne non è uscita un’altra maggioranza e riportare il Paese a votare, con questa legge elettorale in estate, sarebbe stato sconsiderato e grottesco. Penso che questo doppio binario non incrini l’alleanza di centrodestra". "Forza Italia ha governato con Monti, con Letta, governi in cui la Lega non c’era e oggi la Lega è parte di un governo in cui Fi e altri partiti del centrodestra sono fuori", ha ricordato Toti che ieri era a Pontida con gli altri governatori di centrodestra. Il governatore ha aggiunto: "Ma le regioni le governiamo insieme, i Comuni anche", per questo dice: "Mi sembra naturale andare a portare un saluto a una platea così bella". "Ieri - ha detto Toti - la Lega ha dato sfoggio di grande salute e capacità di mobilitazione, spetta all’ala moderata del centrodestra interrogarsi sul suo futuro, lo chiedo da tempo".

"Mi sembra che l’alleanza di centrodestra sia solida, anche se tutte le alleanze, come tutti gli organismi, devono essere alimentate. Bisogna lavorarci, bisogna farle maturare per farle evolvere verso qualcosa", ha ribadito Toti.

Ballottaggi: disastro Pd, trionfa il centrodestra trainato dalla Lega, belle vittorie dei 5 Stelle. Il crollo epocale delle roccaforti rosse

Terremoto politico nel secondo turno delle elezioni comunali. Il centrosinistra viene travolto in Toscana e in Emilia. Il Movimento 5 Stelle si afferma ad Avellino e Imola, ma perdono Ragusa. Avanzano Lega e centrodestra un po' ovunque. Clamorosa vittoria personale di Claudio Scajola nella "sua" Imperia


Risultati immagini per ballottaggi

Il centrodestra, trainato dalla Lega, avanza nei ballottaggi di queste amministrative espugnando 'roccaforti rosse' in Toscana ed Emilia. Il Pd ha perso Massa, Pisa (dove il Carroccio è il primo partito) e Siena pur accaparrandosi Ancona e affermandosi a Brindisi e Teramo. Addio anche a Imola, che va ai 5 Stelle, e Ivrea. M5S sconfitto a Ragusa conquista oltre a Imola anche Avellino. Il centrodestra conquista anche Sondrio, Viterbo e Terni.

Ivrea - Storica vittoria del centrodestra nel capoluogo dell'eporediese, amministrato dal dopoguerra ad oggi ininterrottamente dal centrosinistra. Ribaltando l'esito del primo turno, che lo vedeva secondo con cinque punti di differenza, il candidato del centrodestra, Stefano Sertoli è il nuovo primo cittadino di Ivrea, la città di Adriano Olivetti.

Avellino - Il M5s strappa Avellino al centrosinistra. Nella città campana il candidato pentastellato Vincenzo Ciampi è stato eletto, al ballottaggio, con il 59,54% dei voti. Nello Pizza, candidato del centrosinistra appoggiato da Pd, Lista civica Avellino libera è progressista, Lista civica ad Avellino democratica, Lista civica Davvero Avellino, Lista civica Avellino è popolare, Lista civica Insieme Protagonisti e Lista civica Avellino rinasce, si è fermato al 40,46%.

Siracusa - Con il 52,99 per cento delle preferenze (18.210 voti) Francesco Italia, candidato del centrosinistra e vicino al sindaco uscente renziano, Giancarlo Garozzo, vince la corsa per la poltrona di primo cittadino di Siracusa.

Ancona - Ad Ancona si conferma il centrosinistra con la sindaca uscente Valeria Mancinelli. La prima cittadina, appoggiata da Pd, Lista civica Ancona popolare, Lista civica Ancora per Ancona, Federazione dei verdi e Centristi, è stata rieletta con il 62,78% dei voti.

Ragusa - Il M5s perde la sua storica roccaforte in Sicilia. A Ragusa vince l'outsider Peppe Cassì, ex cestista della Virtus, sostenuto da Fratelli d'Italia e tre liste civiche. Conquista la poltrona di primo cittadino con 13.492 voti, il 53,07 per cento delle preferenze, lasciando il suo rivale, Antonio Tringali, l'uomo scelto dai Cinque Stelle per tentare la riconferma dopo Federico Piccitto, al 46,93 per cento (11.930).

Messina - E' Cateno De Luca il nuovo sindaco di Messina. Il deputato regionale eletto a Palazzo dei Normanni con l'Udc e poi passato al gruppo Misto ha ottenuto il 65,28 per cento dei consensi (47.835 preferenze), lasciando il suo 'sfidante' Dino Bramanti, candidato del centrodestra,  sostenuto da dieci liste e da tutti i partiti da Forza Italia alla Lega, da Diventerà bellissima a Fratelli d'Italia, al 34,72 per cento (25.442). Una vittoria schiacciante che porterà il deputato 'ribelle' alla guida della città senza nessun consigliere: al primo turno, infatti, nessuna delle liste civiche che lo appoggiavano aveva superato la soglia di sbarramento.

Brindisi - Vince il centrosinistra a Brindisi, città in precedenza guidata da un sindaco civico. Riccardo Rossi, appoggiato dalla Lista civica Brindisi bene comune, Liberi e uguali, Partito democratico, Lista civica Ora tocca a noi, è stato eletto sindaco con il 56,61% dei voti. Dai dati ufficiosi del Viminale, lo sfidante Roberto Cavalera (Pri, Fi, Udc, liste civiche Brindisi popolare, Idea per Brindisi e Brindisi in alto) si è fermato al 43,39%.

Imperia - A Imperia, dove la sfida al ballottaggio era tutta nel campo del centrodestra, è stato eletto sindaco l'ex ministro Claudio Scajola: appoggiato dalle liste civiche Obiettivo Imperia, Imperia insieme, Area aperta e Il popolo della famiglia, ha ottenuto il 52,05% dei voti. Dai dati del Viminale, lo sfidante di centrodestra Luca Lanteri (Lista civica Forza Imperia, Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni, Lista civica Progetto Imperia, Lega, Lista civica Vince Imperia) si è fermato al 47,95%.

Massa - A Massa il centrodestra strappa il governo della città al centrosinistra. Il candidato Francesco Persiani, appoggiato da Fratelli d'Italia con Giorgia Meloni, Lista civica Persiani sindaco, Lega, Il popolo della famiglia e Fi, è stato eletto sindaco con il 56,62%. Al sindaco uscente di centrosinistra Alessandro Volpi non riesce il bis: dai dati del Viminale, Volpi, appoggiato da Pd, Sinistra Massa città d'Europa, Liste civiche Uniti per la città, 2018 Volpi sindaco, Sinistra progressista per Massa, Amare Massa e Articolo primo, si è fermato al 43,38%.

Pisa - Pisa passa dal centrosinistra al centrodestra. Nella città toscana Michele Conti (Lega, Fi e Fdi) è stato eletto sindaco con il 52,29% in base ai dati del Viminale. Il candidato di centrosinistra Andrea Serfogli (Pd, liste civiche In lista per Pisa, Con Danti per Pisa, Riformisti per Pisa, Patto civico, Progetto Pisa e Per la nostra Pisa) si è fermato al 47,71%.

Siena - Siena, storica roccaforte rossa, passa al centrodestra. Non ce l'ha fatta a riconfermarsi il sindaco uscente Bruno Valentini (Pd, Lista civica In campo e Per Siena piccini sindaco) che si è fermato al 49,20%. E' stato eletto sindaco, dai dati del Viminale, Luigi De Mossi (Lega, Fi, Fdi, lista civica Voltiamo pagina) con il 50,80%.

Viterbo - Il centrodestra vince a Viterbo: Giovanni Maria Arena (Fi, Lega, Fdi con Giorgia Meloni e lista civica Fondazione!) è il nuovo sindaco con il 51,09%. Dai dati del Viminale, la sfidante, candidata civica Chiara Frontini in campo per le liste civiche Viterbo venti venti e Viterbo cambia, ha ottenuto il 48,91%.

M5S - "Imola e avellino sono 5 stelle! - commenta Luigi Di Maio su Facebook - Sono risultati STRAORDINARI in due città dove da 70 anni dominavano i partiti e gli uomini della Prima Repubblica: a Imola il PCI e poi i partiti del centrosinistra, ad Avellino la Dc". "I dati di tutti i ballottaggi ancora non sono definitivi, ma due risultati che sono arrivati questa sera devono renderci molto ORGOGLIOSI: Imola e Avellino da oggi hanno due sindaci 5 Stelle: Manuela Sangiorgi e Vincenzo Ciampi! - sottolinea il vicepremier - I nostri candidati con una sola lista hanno battuto delle accozzaglie di decine di liste composte da quelle persone che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo in queste città. Davide ha battuto di nuovo Golia. Con una lista, pochi fondi ma tanto amore per queste città e per questo Paese. "I nostri candidati con una sola lista hanno battuto delle accozzaglie di decine di liste composte da quelle persone che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo in queste città. Davide ha battuto di nuovo Golia. Con una lista, pochi fondi ma tanto amore per queste città e per questo Paese", conclude.

Lega - "Storiche vittorie della Lega in Comuni amministrati dalla sinistra da decenni: grazie!!! Più la sinistra insulta, più i cittadini ci premiano. Prima gli italiani, io non mi fermo". Così, nella notte, il leader della Lega e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, commentando i risultati dei ballottaggi.

Pd - ''È una sconfitta netta, che pesa parecchio come quella in Toscana e in alcune realtà dell'Emilia Romagna. Ci sono segnali che dobbiamo valorizzare come la vittoria a Termoli, Siracusa, Ancona e Brindisi, segnali utili che non cambiano però il segno inequivocabile della sconfitta. Sicuramente nelle ex regioni rosse c'è una forte domanda di cambiamento che noi dobbiamo comprendere, e le elezioni amministrative confermano un cambio di fase. Ora dobbiamo ricostruire tutto su basi nuove''. Lo dichiara il segretario reggente del PD Maurizio Martina, ospite di Circo Massimo su Radio Capital.

(Fonte: Adnkronos)

Riders, Di Maio chiede alle aziende un tavolo per dare garanzie ai lavoratori. E annuncia una revisione del Jobs act: "Guerra seria al precariato" (VIDEO)

Il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, ha proposto alle aziende della Gig economy di aprire un tavolo di contrattazione tra i rappresentanti dei riders e i rappresentanti della piattaforme digitali e "chissà che non si arrivi al primo contratto nazionale della Gig economy". Lo ha riferito lo stesso ministro al termine dell'incontro con Deliveroo, JustEat, Foodora, Domino's Pizza e Glovo - (VIDEO)


Ridurremo il numero dei rinnovi per i contratti a tempo determinato" e "allo studio c'è la reintroduzione delle causali", ha detto il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio sottolineando l'obiettivo di "fare una guerra seria al precariato" attraverso "una revisione del jobs act",e "anche limitando i licenziamenti selvaggi". Il ministro ha incontrato Deliveroo, JustIt, Foodora, Domino's Pizza e Glovo. Di Maio, ha proposto alle aziende della Gig economy di aprire untavolo di contrattazione tra i rappresentanti dei riders e i rappresentanti della piattaforme digitali e "chissà che non si arrivi al primo contratto nazionale della Gig economy". Lo ha riferito lo stesso ministro al termine dell'incontro. "Mi è stato detto che sono disponibili", ha aggiunto il ministro, precisando che "se poi il tavolo non dovesse andar bene interverremo con la norma che avevamo progettato.

Aquarius, mal di pancia tra i 5 Stelle per la vittoria della "linea Salvini". Il caso del sindaco Nogarin che prima apre il porto di Livorno ai migranti e poi ci ripensa: "Nessuna pressione, ma non voglio creare problemi al governo" (VIDEO)

Diventa un caso la rimozione del post del primo cittadino di Livorno 20 minuti dopo la pubblicazione. Il primo cittadino nega ogni pressione e fa sapere di avere concordato l'uscita con il presidente della Camera. Ma intanto monta la polemica tra le diverse anime pentastellate - (VIDEO)


"Siamo pronti ad aprire il porto di Livorno e accogliere la nave Aquarius con il suo carico di 629 vite umane. Ho già dato la nostra disponibilità al ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, e ne ho parlato con il presidente della Camera Roberto Fico". Così su Facebook il sindaco pentastellato di Livorno Filippo Nogarin. Il post, però, è stato poi rimosso: "Non volevo creare problemi al governo".

"Io capisco perfettamente - si leggeva nel post di Nogarin - che si voglia dare un segnale all'Europa, chiedendo un cambio di passo sulle politiche migratorie, ma questo braccio di ferro con Bruxelles non può essere fatto sulla pelle di centinaia di uomini, donne e bambini. Se voltiamo la testa dall'altra parte e smettiamo di 'essere umani', finiamo per non essere diversi dagli scafisti, che fanno affari giocando con la vita e la disperazione di migliaia di persone".

Il sindaco sottolineava che "Livorno è la città delle nazioni. E' nata e si è consolidata come porto franco, come comunità di popoli diversi, capaci di integrarsi e crescere nel rispetto delle peculiarità di ciascuno. E' il momento di riaffermare quali sono i nostri valori".

Nogarin su post Fb rimosso: "Non volevo creare problemi al governo" - "Questa è una posizione mia, personale, come sindaco della città. Nel momento in cui mi sono reso conto che oggettivamente questo poteva creare dei problemi al governo e mi è sembrato corretto rimuovere il post". Così il sindaco di Livorno sul post prima pubblicato e poi rimosso. "Quella rimane la mia posizione e quella della città che rispetto a queste tematiche ha sempre avuto grande sensibilità", ha aggiunto.

Aquarius, violento attacco di De Magistris a Salvini: "Lo denuncio per crimine contro l'umanità. L'Europa in ingiusta? Ha contribuito a crearla" (VIDEO)

VIDEO INTERVISTA - “Finora l’unico elemento di storia del Governo del cambiamento, del Governo che ha fatto la storia è che stanno per far morire nel Mar Mediterraneo donne e bambini”. Luigi de Magistris, sindaco di Napoli non usa mezze misure e, tirando una stoccata decisa al Governo Lega – M5S, spiega: “Il porto di Napoli è aperto. Una nave che non trova approdo (l’Aquarius), può venire nel porto di Napoli, dove accoglieremo i bambini, le donne alcune incinte, le persone, gli esseri umani e gli anziani. Se si perde, continua il sindaco, il cuore non si ha più ragione di creare una comunità politica solidale". Poi, aggiunge, che chi impedisce a una nave di attraccare in un porto per salvare vite umane, commette un reato e “sarà chiamato a risponderne davanti ai tribunali internazionali“. Quindi un durissimo attacco al ministro dell'Interno, Matteo Salvini

Governo, Anguissola (Forza Italia): "Giustizialismo e poca chiarezza sulle coperture per i provvedimenti annunciati. Salvini grande leader di partito, ma non del centrodestra" (VIDEO)

Il governo Conte, sostenuto da una maggioranza Lega-M5S, ha attenuto la fiducia da entrambe le Camere, ma ha portato anche all'allargamento della fattura tra le forze del centrodestra. Forza Italia è molto critica. Ecco il commento di Marco Anguissola di San Damiano, consigliere del Municipio 8 di Milano

Conte in Senato per la fiducia: "Noi populisti? Ascoltiamo la gente. Basta business dell'immigrazione. Via le sanzioni alla Russia" (VIDEO)

Un discorso di 75 minuti che ha confermato punto per punto il contratto di governo siglato tra Lega e Cinque stelle. Confermando l'appartenenza all'alleanza atlantica e il rispetto dei parametri europei, in una Ue più equa. Ma anche riorientando la politica estera italiana verso Mosca. Giuseppe Conte si è preso la scena parlamentare elencando a Palazzo Madama le priorità dell'esecutivo che sta nascendo. Partendo da una duplice premessa: il contratto è "una pagina scritta che vincola" e per il Paese ora "soffia un vento nuovo" - (VIDEO)


Elogio del populismo, il ricordo del migrante ucciso in Calabria, daspo ai corrotti, apertura alla Russia, flat tax e reddito di cittadinanza. E' durato un'ora e 12 minuti il discorso programmatico del presidente del Consiglio Giuseppe Conte intervenuto in Aula al Senato per chiedere la fiducia. Completo blu, camicia bianca e cravatta violet, il premier ha debuttato a Palazzo Madama con i due leader di Lega e M5S Matteo Salvini e Luigi Di Maio seduti al suo fianco.

"Assumo questo compito - ha esordito - con umiltà e determinazione, consapevole dei miei limiti, ma anche con l'abnegazione di chi comprende il peso delle responsabilità affidatemi. Non sono spinto da nient'altro - ha assicurato - che da spirito servizio". E ancora: "Mi propongo a voi e, attraverso voi, ai cittadini - ha affermato - come l'avvocato che tutelerà l'interesse degli italiani". "Abbiamo apportato un cambiamento radicale del quale siamo orgogliosi", ha rimarcato. "Nel contratto di governo - ha sottolineato - accanto a misure più immediate, sono presenti profonde riforme di carattere strutturale". "Se populismo - ha spiegato - è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo". Conte ha poi annunciato che la sua prima uscita pubblica sarà per i terremotati.

MIGRANTI - Parlando di immigrazione, il presidente del Consiglio ha promesso: "Metteremo fine al business dell'immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà". Il premier ha poi sottolineato: "Non siamo e non saremo mai razzisti. Vogliamo che le procedure mirate all'accertamento dello status di rifugiato siano certe e veloci, anche al fine di garantire più efficacemente i loro diritti".

OMAGGIO A SACKO - Nel suo discorso Conte ha voluto ricordare Sacko Soumayla, il migrante sindacalista ucciso nei giorni scorsi. "La politica - ha sottolineato - deve farsi carico del dramma di queste persone e garantire percorsi di legalità, che costituiscono la stella polare di questo programma di governo".

EUROPA - Parlando di Europa, Conte ha detto: "E' la nostra casa. Quale Paese fondatore abbiamo il pieno titolo di rivendicare un'Europa più forte e anche più equa".

APERTURA A RUSSIA - Dopo aver ribadito il rapporto "strategico" con l'alleato Usa, il premier ha annunciato: "Saremo fautori di una apertura alla Russia, che ha consolidato negli ultimi anni il suo ruolo internazionale in varie crisi geopolitiche. Ci faremo promotori di una revisione del sistema delle sanzioni, a partire da quelle che rischiano di mortificare la società civile russa".

DASPO PER CORROTTI - Conte ha poi dichiarato che la corruzione sarà combattuta con "metodi innovativi come il 'daspo' ai corrotti e con l'introduzione dell'agente sotto copertura".

REDDITO CITTADINANZA - Parlando di reddito di cittadinanza, il presidente del Consiglio ha spiegato che il beneficio sarà "commisurato alla composizione del nucleo familiare" e "condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo". "Ci proponiamo, in una prima fase - ha aggiunto -, di rafforzare i centri per l'impiego" e in una seconda fase di erogare "il sostegno economico vero e proprio".

PENSIONE DI CITTADINANZA - "Ci premureremo di intervenire - ha poi dichiarato - anche a favore dei pensionati che non hanno un reddito sufficiente per vivere in modo dignitoso, introducendo una pensione di cittadinanza".

TAGLIO PENSIONI D'ORO - Nel suo discorso Conte ha anche annunciato il taglio delle pensioni d'oro: "Interverremo sugli assegni superiori ai 5.000 euro netti mensili nella parte non coperta dai contributi versati".

FLAT TAX - Parlando di tasse, il premier ha detto: "L'obiettivo è la flat tax, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall'introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell'imposta, in piena armonia con i principi costituzionali".

CARCERE PER GRANDI EVASORI - "Occorre inasprire l'esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori", ha poi osservato il premier.

GIOVANI E LAVORO - "Vogliamo dare voce - ha sottolineato Conte - ai tanti giovani che non trovano lavoro". "Vogliamo costruire un nuovo patto sociale trasparente ed equo fondato sulla solidarietà ma anche sull'impegno".

SALARIO MINIMO E TASSE EQUE - "E' ora di dire - ha continuato - che i cittadini italiani hanno diritto a un salario minimo orario, affinché nessuno venga più sfruttato, che hanno diritto a un reddito di cittadinanza e a un reinserimento al lavoro qualora si ritrovino disoccupati, che hanno diritto a una pensione dignitosa, che hanno diritto a pagare in maniera semplice tasse eque".

APERTURE AGLI ALTRI GRUPPI - Rivolgendosi alle altre forze politiche, Conte ha poi dichiarato: "Saremo disponibili anche a valutare, in corso d'opera, l'apporto di gruppi parlamentari che vorranno condividere il nostro cammino e, se del caso, aderire successivamente al contratto di governo".

Al termine del discorso programmatico c'è stata una lunga standing ovation finale per Conte. I senatori M5S e Lega si sono alzati e hanno applaudito la compagine governativa che, a sua volta, si è unita agli applausi generali, sotto lo sguardo delle opposizioni, Pd, Fi e Fdi, che hanno assistito in silenzio.

Poi, durante la replica in Aula al Senato sulla fiducia, è tornato sul contratto di governo firmato M5S-Lega. "Ho sentito parlare di inciucio, questo no. La trasparenza diventa inciucio? Questo proprio no" ha scandito.

Quanto alla moneta unica, il premier ha rimarcato che "l'uscita dall'euro non è mai stata in discussione", ma "come facciamo a rinunciare a discutere le politiche economiche? Di questo parliamo, che ci sia margine o no lo vedremo ma siamo determinati a farlo". Ed ha avvertito: "Non facciamo dello spread il nostro vessillo, dietro lo spread si nasconde la speculazione finanziaria" ha detto il presidente del Consiglio. "Dateci il tempo di lavorare e di misurarci con tutta la complessità di questo compito. Lo faremo con responsabilità e massimo impegno". (Fonte: Adnkronos)

Governo Lega-M5S, Bossi non ha dubbi: "Si farà, non si può tornare al voto" (VIDEO)

Il senatur, che nelle ultime ore non aveva risparmiato qualche critica a Matteo Salvini per la gestione dello scontro con Mattarella attorno al nome di Savona all'Economia, ai giornalisti che gli chiedevano un pronostico sulla formazione di un governo politico gialloverde ha manifestato un certo ottimismo e allontanato l'ipotesi di nuove elezioni - (VIDEO)


"Salvini non può impiccarsi su Savona...''. Umberto Bossi è in Transatlantico seduto su un divanetto di Montecitorio in attesa degli sviluppi della situazione politica. Si rincorrono le voci su una 'riedizione' del governo giallo-verde senza Paolo Savona con la Lega ancora decisa a non mollare la presa sull'economista euroscettico al Tesoro. Il fondatore del Carroccio precisa all'Adnkronos che "non vuol dare consigli'' a Matteo Salvini, perché ''non spetta a lui'', ma lo invita a non impuntarsi su Savona e a valutare sul serio la possibilità di andare a palazzo Chigi con Luigi Di Maio, visto che ''non si può andare a voto'' già a luglio, dopo che il Colle ha fatto capire di essere contrario al ricorso alle urne questa estate.

Bossi condivide la linea del Quirinale: ''Solo dei matti possono pensare di votare ad agosto... Ora la situazione è questa: o si va al voto o si fa un governo e, visto che al voto non si può andare, perché il Colle non vuole, si faccia un governo. Salvini non può, quindi, impiccarsi su Savona...", insiste il senatur. 

E' favorevole a un nuovo esecutivo politico M5S-Lega anche con Fdi di Giorgia Meloni? ''Queste sono minuzie, il governo se si deve fare, si fa...'', taglia corto Bossi. (Fonte: Adnkronos)

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