updated 1:50 PM UTC, May 20, 2018

Sgarbi show, un diluvio di insulti contro il Movimento 5 Stelle: "E' il volto nuovo della m....". E "assolve" Berlusconi: "Condannato per aver amato donne consenzienti"

Intervento alla sua maniera del critico d'arte davanti alla platea di Confapi, la Confederazione italiana della piccola e media industria privata, che festeggia i suoi 70 anni di vita. Ne è uscita un'invettiva piena di parolacce e epiteti ben poco lusinghieri nei confronti della creatura politica di Beppe Grillo. Altrettanto colorita, ma di tono benevolo, la parte riguardante l'ex premier e le sue vicende giudiziarie legate alle ben note frequentazioni femminili. E che stoccata a Veronica Lario... - (VIDEO) 

CasaPound ci prende gusto: dopo lo tsunami di Ostia parte l'assalto alla Regione Lazio. Mauro Antonini candidato presidente: "I faccendieri non avranno vita facile"

Il movimento della tartaruga, che ha ottenuto un clamoroso 9% al Municipio X di Roma con Luca Marsella, guarda alle prossime scadenze elettorali, politiche e amministrative, schierando il proprio responsabile regionale, da anni impegnato sul territorio capitolino e laziale. Piuttosto chiari i propositi: "Lotta durissima al business criminale dell'accoglienza, salvaguardia dei presidi sanitari strategici e riorganizzazione del sistema dei trasporti, ormai al collasso in seguito alle privatizzazioni più scellerate". Di Stefano: "E' un combattente, sono questi gli uomini che Cpi vuole mettere nelle istituzioni"


Sarà Mauro Antonini il candidato di CasaPound Italia alla presidenza della Regione Lazio. Ad annunciarlo è il vicepresidente di Cpi, Simone Di Stefano. "Dopo l'esaltante risultato raggiunto dalla nostra lista a Ostia - sottolinea Di Stefano -, CasaPound è pronta a guardare avanti, forte del lavoro compiuto fin qui al fianco degli italiani e delle tante conquiste messe a segno, a cominciare dagli 11 consiglieri comunali eletti e dal primo sindaco conquistato. Il governo del Lazio non può essere fuori dai nostri obiettivi, perché sappiamo di essere gli unici in grado di offrire il riscatto a una regione umiliata prima dal malaffare e poi dalle promesse vane della politica anonima e senza qualità. Mauro Antonini, attuale responsabile politico di Cpi per il Lazio, è l'uomo giusto al posto giusto: da anni impegnato in prima persona sul territorio, ha condotto al fianco dei cittadini innumerevoli battaglie, senza mollare mai la presa. E’ un combattente, e sono questi gli uomini che CasaPound vuole mettere nelle istituzioni".

“Il mio impegno - sottolinea Antonini - è innanzitutto dare continuità al fantastico lavoro che la nostra comunità ha svolto a Ostia come in tutto il territorio regionale, nel solco che è già stato tracciato. Non c'è tempo da perdere. Le conseguenze positive date dall'ingresso di CasaPound nei Comuni dove siamo presenti, da Bolzano a Lucca, sono lampanti, e ora tocca al Lazio. Dei soliti volti di centrosinistra, integerrimi sostenitori dell'immigrazionismo e dei suoi 'benefici', come quelli di centrodestra, sovranisti riciclati solo per salvare la poltrona, questa regione ne ha abbastanza. Per non parlare di un ipotetico governatore a 5 stelle: la tragicità dell'odierna situazione in cui versa Roma grazie a Virginia Raggi e alla sua giunta grillina fa presagire un destino altrettanto meschino per il Lazio, se mai dovesse cadere in mano loro. Se le ultime elezioni capitoline hanno segnato un deciso incremento in termini di gradimento per Cpi, è tempo di addentrarci proprio lì dove si innestano più in profondità le radici della malapolitica. Con CasaPound in Regione, i faccendieri e i loro traffici non avranno vita facile come in passato".

"La mia storia politica parla chiaro - conclude Antonini - e la mia condotta in Regione rispecchierà quella fin qui dimostrata: lotta durissima al business criminale dell'accoglienza, salvaguardia dei presidi sanitari strategici e riorganizzazione del sistema dei trasporti, ormai al collasso in seguito alle privatizzazioni più scellerate".

Roma, Virginia Raggi fa chiudere la storica sede di Colle Oppio. La destra insorge: "Calpestati 70 anni di storia. La denunciamo"

La sindaca grillina fa mettere i sigilli ai locali dell'ex sezione missina dell'Esquilino, ora gestita da Fratelli d'Italia, nata nel 1946 come ritrovo degli esuli giuliano-dalmati e poi frequentata da vittime del terrorismo rosso come Stefano Recchioni e Paolo Di Nella. L'accusa di non pagare l'affitto respinta con sdegno dal partito di Giorgia Meloni che ha annunciato querela per diffamazione e abuso d'ufficio: "Da parte sua una violenza inaudita, teme di perdere a Ostia" - (VIDEO)


"Noi non ci stiamo e faremo le nostre azioni legali. Raggi verrà denunciata per diffamazione e abuso di ufficio. Si è colpito FdI, un mondo, un popolo, una comunità che con vera onestà fa la propria battaglia politica. Se abbiamo resistito a bombe e Brigate Rosse certo non ci fermano questi", ha detto il capogruppo alla Camera di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale, Fabio Rampelli, in una conferenza stampa dopo lo sgombero di ieri della storica sede di Colle Oppio. Ancora più dura la presidente di FdI, Giorgia Meloni "Virginia Raggi, l’incompetente sindaco di Roma, ha sfrattato la storica sezione della destra romana di Colle Oppio. Una sezione aperta nel 1946 dagli esuli di Istria e Dalmazia fuggiti alla furia della pulizia etnica dei partigiani comunisti jugoslavi e che da allora è stata ininterrottamente un punto di riferimento per tutti i patrioti d’Italia. Con la mistificazione tipica della faziosità comunista, il peggior sindaco della storia della Capitale, fa riferimento a una inesistente morosità sui locali, fingendo di non sapere che da anni la pratica di formalizzazione del rapporto di localizzazione è ferma presso gli uffici comunali. Chi, a differenza di Virginia Raggi, conosce Roma e il parco del Colle Oppio sa bene che quei locali sono dei semplici ruderi, senza alcuna possibilità di utilizzo a uso commerciale o abitativo e che la presenza della sezione è l’unico argine a un desolante degrado fatto di sporcizia, violenza e criminalità che affligge tutta la zona. Problemi seri e reali come quelli che vive gran parte di Roma e che il Movimento 5 Stelle non è in grado di affrontare. Ora il sindaco vuole sfrattare chi di quel luogo si è occupato da anni, rendendone uno spazio aperto a tutti, perché possa anch’esso essere trasformato in un bivacco per sbandati, spacciatori e immigrati clandestini. Non lo consentiremo. E mi auguro che le persone normali rimaste in questa Nazione ci aiutino in quella che è una battaglia simbolica contro la furia distruttrice dei talebani di casa nostra. La Raggi pensi a ripristinare la legalità e la sicurezza nella città che amministra, se ne è capace, invece di coprirsi di ridicolo con battaglie ideologiche contro i suoi avversari politici solo perché è in difficoltà nella campagna elettorale per la presidenza del Municipio X".

Di Maio, videomessaggio contro Berlusconi: "Chi ci vota non ha la testa a posto? Ha offeso 10 milioni di italiani"

Ricorre a un video su Facebook il vicepresidente della Camera del Movimento 5 Stelle per replicare al leader di Forza Italia, che, in Sicilia per sostenere Nello Musumeci, aveva duramente attaccato i pentastellati. "Lei dice - ha affermato tra le altre cose - che vogliamo introdurre una tassa successione, patrimoniale o vogliamo mettere un'imposta sulla casa; l'imposta sulla casa c'è l’ha messa Lei con Monti. Non vogliamo introdurre nessuna patrimoniale nel programma non c'è, né la tassa di successione, una tassa illiberale. A differenza Sua non abbiamo avuto vent'anni per governare questo Paese per aver l'occasione per abolire le cose ridicole e indegne che stanno massacrando le imprese cittadini. Ne istituiremo altre come il reddito di cittadinanza. Con queste menzogne perde credibilità". Guarda tutto - (VIDEO)

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