updated 2:57 PM CET, Nov 23, 2017

La via Lattea nasconde un misterioso oggetto di grosse dimensioni

  • Scritto da Zonca2017
  • Pubblicato in Attualita

Ci sono un sacco di cose nell'universo che continuamente bombardano di stimoli gli scienziati che stanno cercando di capirne il funzionamento. Un oggetto planetario OGLE-2016-BLG-1190Lb è stato scoperto, così massiccio che gli scienziati non sono sicuri se sia un pianeta gigantesco o una stella fallita (VIDEO)


Un grande team internazionale di ricercatori, nel giugno-luglio 2016 ha trovato il pianeta esaminando i dati acquisiti dal NASA Spitzer Space Telescope, dati forniti da un grande telescopio che stava guardando un evento in Microlensing. L'evento è stato individuato grazie alla collaborazione con l'Operazione Lensing Optical Gravitational (OGLE), un progetto astronomico polacco affidato all'Università di Varsavia, che utilizza un telescopio da 1,3 metri di raggio, montato nell'osservatorio di Las Campanas in Cile.

La Microlensing è una sorta di tecnica che utilizza la luce gravitazionale, con questa tecnica un grande oggetto - come una stella o una galassia - in primo piano piega la luce proveniente da un oggetto in background, in modo che l'oggetto di sfondo, altrimenti invisibile, possa essere visto da un osservatore posto di fronte ad esso. E se un oggetto scuro, come un pianeta, passa attraverso la luce piegata dall'oggetto di sfondo, può essere a sua volta visualizzato e osservato. L'oggetto planetario (che definiremo Pianeta) scoperto utilizzando appunto questo metodo si trova al centro della Via Lattea.

Via Lattea1

L'arco della via Lattea nel cielo cileno. Foto: ESO / P. Horálek

"Riportiamo la scoperta di OGLE-2016-BLG-1190Lb, probabilmente il primo pianeta microrganizzante Spitzer nel bulbo e nella barra galattica, un'assegnazione che può essere confermata da due serie di immagini ad alta risoluzione", così hanno scritto gli euforici  ricercatori, guidati da Yoon-Hyun Ryu dell'Istituto di Astronomia e di Scienza della Corea del Sud a Daejon.

Il pianeta ha una massa equivalente a circa 13,4 volte quella di Giove e orbita intorno alla sua stella ospite, circa ogni 3 anni a una distanza di 2 AU (unità di misura astronomica, il valore unitario è dato dalla distanza tra il sole e la Terra, circa 150 milioni di chilometri). La stella, OGLE-2016-BLG-1190L, è una nano G, con solo 0,89% di masse solari, cioè meno di un decimo rispetto a quelle del sole.

La massa del pianeta lo pone quasi esattamente al confine convenzionale, che separa i "pianeti" dai "nani marroni" e per questo gli scienziati non possono determinare se sia, infatti, un pianeta nato dal disco intorno alla sua stella ospite o se è una stella fallita a bassa massa. Ulteriori osservazioni potranno rispondere alla domanda in un futuro ormai prossimo.

I ricercatori hanno anche affermato che le osservazioni del pianeta, sono state le più avanzate mai effettuate, in termini di informazioni orbitali, per qualsiasi corpo planetario, questo grazie all'utilizzo della tecnica definita microlensing. Tuttavia, i dati non erano ancora sufficienti per stabilire la precisa orbita completa del pianeta.

Il rigonfiamento della Via Lattea si riferisce alla regione al centro della galassia a spirale, che è molto più ampia di quella delle sue numerose braccia. Questa regione è molto densamente imballata da stelle che rendono difficile il loro studio utilizzando metodi convenzionali di osservazione.

Il documento, intitolato "OGLE-2016-BLG-1190Lb: Il primo Planet Spitzer Bulge si trova vicino al Pianeta / Confine del Brown-Dwarf", è attualmente disponibile sul sito "preprint arXiv - Cornell University Library" ed è stato presentato alla rivista Astronomical per la sua pubblicazione.

 

Video

Ultima modifica ilMercoledì, 08 Novembre 2017 14:52

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