updated 9:43 AM CEST, Oct 19, 2017

Palazzo Lombardia contro Palazzo Chigi: E' falso dire che la regione boicotta l'assegno di ricollocazione

  • Scritto da Zonca2017
  • Pubblicato in Politica
Disoccupati in Lombardia ilcomizio.it Disoccupati in Lombardia

"Sono dispiaciuta di come ancora una volta i problemi dei disoccupati vengono affrontati nell'ottica del derby Stato-Regioni", commenta cosi' Valentina Aprea, assessore all'Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia. 


ALCUNE DOVEROSE PRECISAZIONI: "Apprendo da un'intervista a Marco Leonardi, consigliere economico di Palazzo Chigi, pubblicata dal quotidiano La
Repubblica - prosegue l'assessore lombardo - che Regione Lombardia sarebbe responsabile del boicottaggio della sperimentazione dell'assegno di ricollocazione gestita dall'ANPAL". "Come assessore Regionale non posso che replicare con alcune precisazioni - aggiunge Aprea -, come donna delle istituzioni devo rilevare come si preferisca puntare il dito contro le regioni e la mancata riforma costituzionale piuttosto che riflettere con spirito critico e con responsabilita' sui problemi delle politiche attive del lavoro e dei Centri per l'impiego".
PRINCIPIO DI VOLONTARIETA' - "In primo luogo vorrei precisare che a livello nazionale l'assegno di ricollocazione e' stato costruito come una politica fondata sul principio di volontarieta' - rileva Aprea - cui si e' associata l'assoluta liberta' di poter scegliere quando piu' opportunamente o opportunisticamente fruire della politica. In sostanza, il beneficiario dell'assegno puo' aspettare di arrivare al limite di
scadenza della Naspi per utilizzare l'assegno, limitando cosi' il rischio di decadere dal sussidio di disoccupazione. E' questo meccanismo che ha comportato un'adesione timida da parte dei beneficiari della sperimentazione, e non il comportamento delle Regioni che hanno invece, piu' volte, chiesto l'applicazione di meccanismi di condizionalita' anche alla sperimentazione."
RILASCIO AUTOMATICO - "In secondo luogo - sottolinea ancora Aprea - vorrei precisare come le modalita' attuative dell'assegno di ricollocazione prevedono che l'assegno venga rilasciato automaticamente dal sistema informativo a coloro che ne facciano richiesta lasciando alle Regioni la facolta' di scegliere se costringere il beneficiario a recarsi preventivamente presso un centro per l'impiego per farselo rilasciare. Come Regione Lombardia non abbiamo fatto altro che aderire a una possibilita' offerta dall'ANPAL e dal suo portale preferendo non caricare sui centri per l'impiego questa
ulteriore, inutile, incombenza burocratica".
IL RUOLO DEI CENTRI PER L'IMPIEGO - "Una volta ottenuto l'assegno - chiarisce l'assessore - il beneficiario lombardo viene preso in carico da tutti i centri per l'impiego del territorio e anche dagli operatori privati accreditati. Quindi, smentisco la notizia per cui i centri per l'impiego non prendono in carico le persone. Semplicemente, il disoccupato non e' costretto a recarsi al centro per l'impiego per verificare se ha ancora i requisiti per ottenere l'assegno e per farsi dare il nulla osta ad avviare il percorso di ricollocazione."
IL RUOLO DELLE REGIONI - "Inoltre, vorrei precisare come le Regioni non hanno al momento alcun potere per non riconoscere gli accreditati a livello nazionale. Contestiamo le modalita' con cui questo accreditamento e' avvenuto e la mancata valutazione di come la costruzione di un sistema di accreditamento parallelo a quello regionale possa sovrapporsi a questo e creare difficolta' gestionali sul territorio. Questo e' un elemento sul quale riflettere anche in vista dell'elaborazione del DM che dovra' disciplinare i criteri di accreditamento comuni alle Regioni. Puntare il dito non e' l'atteggiamento piu' saggio quando si richiama la leale collaborazione istituzionale"
DIFFICOLTA' REALI E NON PROBLEMA POLITICO - "Infine, vorrei precisare come le difficolta' in cui versano i Centri per l'impiego siano un problema reale e non una questione politica - fa presente l'assessore -. L'assegno di ricollocazione avrebbe dovuto seguire quel piano di rafforzamento che non riesce a vedere la luce e che comunque non risolvera' gli attuali problemi. Si tratta di un piano che non affronta il tema del rafforzamento da un punto di vista qualitativo e che da un punto di vista quantitativo e' molto al di sotto dei reali fabbisognidei centri per l'impiego".
APERTI AL CONFRONTO - "Non smetto di ribadire che Regione Lombardia e' disponibile al confronto - spiega Aprea -. Ma Regione Lombardia non sara' mai disponibile a cedere alla strumentalizzazione del derby Stato-Regioni. Siamo abituati a confrontarci sui risultati e aspettiamo di conoscere quelli della sperimentazione. Tuttavia, se le premesse sono queste,          devo auspicare fortemente che ci sia un momento di valutazione critica ed oggettiva della sperimentazione, epurata da ogni pregiudizio o tentativo di giustificare modesti risultati addossando la responsabilita' alle Regioni." Conclude cosi'Valentina Aprea.

FONTE: (Lnews)

 

Ultima modifica ilDomenica, 16 Aprile 2017 22:37

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