updated 4:10 PM UTC, Sep 24, 2018

Via libera al decreto sicurezza, Salvini scatenato: "Stop alle richieste di asilo dopo condanna in primo grado e chiusura di tutti i campi rom entro fine legislatura"

Il consiglio del Ministri ha approvato il decreto Salvini in materia di sicurezza e immigrazione. "Per i richiedenti asilo - ha annunciato il ministro dell'Interno - lo stop alla domanda si avrà in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado". Con "un passaggio - ha precisato il premier Giuseppe Conte - anche all'autorità giudiziaria". Il leader leghista annuncia il pugno di ferro anche sugli insediamenti dei nomadi anche se non vi sono misure ad hoc all'interno del provvedimento perché altrimenti "sarebbe scoppiato il putiferio"


Via libera del Consiglio dei ministri al dl Salvini. Dopo circa un'ora di discussione, è stato approvato il decreto che contiene le norme sulla sicurezza e sull'immigrazione. "Sono felice", scrive su Facebook il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini. "Un passo in avanti - sottolinea - per rendere l'Italia più sicura".

Parlando al termine del Cdm, il leader della Lega dice: "Il decreto è stato approvato all'unanimità, poi si potrà arricchirlo, ho accolto proposte che modificheranno il testo, un testo che non è blindato". "Sono state smentite le potenziali e inesistenti polemiche che sarebbero state alla base di questo decreto", sottolinea. "Si tratta - continua - del dl più condiviso, più modificato, più aggiornato nella storia almeno di questo governo, sono contento".

Parlando in conferenza stampa delle misure contenute nel dl, il vicepremier spiega: "Per i richiedenti asilo la sospensione della domanda d'asilo è prevista in caso di pericolosità sociale o in caso di condanna in primo grado". Il ministro dell'Interno dice di essersi ispirato, per la stesura della norma, a un episodio di cronaca, ovvero quella degli autisti di autobus "massacrati" a Como. "Se il questore valuterà particolarmente pericoloso un richiedente asilo - sottolinea -, potrà sospendere la domanda". "C'è anche un passaggio all'autorità giudiziaria - puntualizza Conte - perché collegata al Cpr" ovvero al Centro di permanenza per il rimpatrio.

Salvini annuncia poi: "La protezione umanitaria viene normata con sei fattispecie specifiche, non ci sarà più la libera interpretazione del singolo". "Avremo un riconoscimento dei diritti dei profughi veri", assicura. Il ministro snocciola le sei fattispecie previste, "che daranno luogo a una protezione oggettiva e non soggettiva": si tratta delle "vittime di grave sfruttamento lavorativo, vittime di tratta, vittime di violenza domestica, vittime di gravi calamità naturali, necessità di cure mediche, protagonisti di atti di particolare valore civile".

Rispondendo a chi gli chiede quale sarà il futuro dei centri Sprar e se verranno ridimensionati, il vicepremier dice: "Continueranno ad esistere ma limitatamente ai richiedenti di protezione umanitaria e ai minori accompagnati". "Da quando sono ministro - riferisce - abbiamo ridotto di circa 20 mila unità le presenze in tutti questi tipi di strutture. Coloro che sono nel giusto come amministratori locali e come i profughi non hanno nulla a che temere da questo provvedimento".

Il responsabile del Viminale precisa poi che all'interno del provvedimento varato non ci sono misure ad hoc sui rom ("altrimenti sarebbe scoppiato il putiferio") ma sottolinea come l'obiettivo sia "campi rom zero" entro "fine legislatura". Riguardo alla tempistica, Salvini assicura che il dl su migranti e sicurezza sarà inviato al presidente della Repubblica un'ora dopo il decreto Genova, che, come spiegato dal premier, dovrebbe arrivare "al Quirinale già domattina".

Parlando del decreto Salvini appena approvato, Conte chiarisce che "c'è già interlocuzione, a livello massimo e di strutture tecniche" con il Colle. "Quando c'è un decreto - spiega -, fa parte del galateo istituzionale che si preannunci al Quirinale, questo è stato fatto in via informale". Poi dice: "Non voglio tirare per la giacca il capo dello Stato, dicendo che lo ha approvato, avrà tutto l'agio per fare eventuali rilievi".

Su migranti, Conte assicura: "Non cacciamo dall'oggi al domani nessuno, rendiamo più efficace il sistema per i rimpatri". "Non smantelliamo alcunché - sottolinea - rileviamo che la protezione umanitaria che doveva essere marginale è arrivata al 25%". "Se non governiamo la realtà, la realtà ci sopravanza", osserva.

 

(Fonte: Adnkronos)

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E se si votasse oggi? Chi gode e chi piange: ecco dove tira il Vento settembre

I dati del Barometro politico di Demopolis, l'istituto diretto da Pietro Vento: "Oltre un quinto degli elettori ha modificato le proprie scelte di voto. Il peso complessivo delle 2 forze di Governo cresce dal 50% del 4 marzo al 62% odierno"


Se si votasse oggi, la Lega sarebbe con il 32% prima forza politica nel Paese: i mesi estivi hanno visto rafforzarsi il peso del partito di Salvini, cresciuto di quasi 15 punti dalle elezioni del 4 marzo. Circa 2 punti separano la Lega dal Movimento 5 Stelle, posizionato al 30,2%: sono i dati che emergono dal Barometro Politico di settembre dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.

Restano lontani, in estrema difficoltà, il Partito Democratico al 17% e, soprattutto, Forza Italia all’8,5%, che cede ampi segmenti di elettorato alla Lega. Fratelli d’Italia è al 3%, LeU al 2,3%. Sotto il 2% le altre liste, con un’affluenza in lieve calo al 71%.

“Il voto in Italia resta mobile e incerto: in 6 mesi – spiega il direttore di Demopolis Pietro Vento – oltre un quinto degli elettori ha modificato le proprie scelte di voto. Il peso complessivo delle due forze di Governo cresce dal 50% del 4 marzo al 62% odierno, mentre si riduce il consenso ai partiti di opposizione. Si tratta di equilibri destinati ad ulteriori evoluzioni, soprattutto in vista delle imminenti scelte per la legge di bilancio”.

Nella prima fotografia scattata dopo l’estate da Demopolis per il programma Otto e Mezzo, si conferma positiva la valutazione del 58% degli italiani sul Governo M5S-Lega; di parere diverso un terzo dei cittadini che esprime un voto negativo sull’Esecutivo, mentre il 9% preferisce per il momento sospendere il giudizio.

Dopo poco più di 100 giorni di Governo, l’Istituto Demopolis ha misurato la notorietà degli esponenti dell’Esecutivo: sono 8 i ministri conosciuti dalla maggioranza assoluta degli italiani. In testa i due vicepremier Matteo Salvini con il 96% e Luigi di Maio con il 95%; 3 su 4 indicano Danilo Toninelli. Notorietà molto alta, intorno al 70%, anche per Giulia Bongiorno e per il ministro della Salute Giulia Grillo; il 66% ha sentito parlare di Giovanni Tria, il 63% di Alfonso Bonafede. 6 su 10 di Paolo Savona. Citazioni inferiori al 50% – secondo il Barometro Politico Demopolis – per gli altri componenti del Governo Conte.

 

 

Nota informativa – L’indagine è stata condotta dall’11 al 12 settembre 2018 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, per il programma Otto e Mezzo(LA7) su un campione stratificato di 1.500 intervistati, rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. Supervisione della rilevazione demoscopica di Marco E. Tabacchi. Coordinamento di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone.

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Pubblica amministrazione, mano dura della ministra Bongiorno: impronte digitali contro i "furbetti del cartellino" e "black list". Ma si sbloccano le assunzioni. Ecco il "ddl concretezza"

Nuove misure contro i "fannulloni", sblocco del turnover, rivoluzione digitale nella pubblica amministrazione, ma anche nuove assunzioni. Queste alcune delle misure previste dal disegno di legge "concretezza" approvato dal Consiglio dei ministri. La "Lady di ferro" di Salvini ha annunciato rilevazioni biometriche e videosorveglianza per stanare i "furbetti del cartellino". "Non si tratta di provvedimenti punitivi - ha sottolineato Giulia Bongiorno - c'è la maggior parte dei dipendenti che vanno al lavoro e che mi chiedono di tutelarli, ma ci sono anche i cosiddetti furbetti del cartellino. Il ddl si chiama concretezza - ha aggiunto - perché non vuole essere l'ennesima riforma epocale ma vuole permettere alla pubblica amministrazione di cominciare a correre"


Sblocco totale del turnover, impronte contro i 'furbetti del cartellino', un nuovo 'nucleo concretezza' per aiutare ma anche sanzionare le amministrazioni inadempienti, che finiranno in una vera e propria 'black list'. Arriva l'annunciato 'ddl concretezza' che consentirà alla pubblica amministrazione, secondo le parole del ministro Giulia Bongiorno, di "cominciare a correre". Il ddl, ha spiegato al termine del Cdm che ha dato il via libera al provvedimento, "è propedeutico alla trasformazione digitale" e punta a renderla effettiva. Basta con le liste di attesa di mesi per fare la nuova carta d'identità digitale, o alle amministrazioni che non utilizzano alcune innovazioni come l'autocertificazione.

Con l'approvazione del disegno di legge arriverà il 'Nucleo della concretezza' che, in collaborazione con l'Ispettorato della funzione pubblica, farà sopralluoghi, affiancherà le amministrazioni e proporrà eventuali misure correttive con l'indicazione dei tempi di realizzazione, delle quali risponderanno di dirigenti della P.a. A questo si affiancherà anche un "piano triennale" delle azioni concrete da mettere in campo per l'efficienza della macchina pubblica, nel quale sarà coinvolto anche il ministero dell'Interno. Altro punto cardine del provvedimento la "rilevazione biometrica" e la "videosorveglianza" per rilevare presenze e rispetto dell'orario di lavoro: una innovazione, ha assicurato il ministro che "non è punitiva, ma tutela i dipendenti che lavorano, quelli che non sono fannulloni".

Via libera poi alle assunzioni per un "numero pari all'80% di quelle previste e poi verranno fatte verifiche puntuali. Questo consentirà di avere nell'immediatezza un ricambio generazionale ma saranno assunzioni mirate". Con l'obiettivo di arrivare alla possibilità di assumere, anche via concorsi in deroga, "il 100% del personale cessato dal servizio nell'anno precedente". Prevista anche la sostituzione delle convenzioni Consip sui buoni pasto. (Fonte: Ansa)

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Salvini incontra Tony Blair per discutere del tanto criticato gasdotto Trans Adriatic Pipeline

Il ministro degli interni Salvini e l'ex primo ministro britannico discuteranno i piani per estendere il gasdotto fino in Italia


Il ministro degli interni Matteo Salvini, incontrerà l'ex primo ministro britannico Tony Blair a Roma per discutere i controversi piani per estendere un gasdotto che correrà dall'Azerbaijan alla Puglia nel sud Italia, sotto il mar Adriatico. Blair ha lavorato come consulente per il Trans Adriatic Pipeline dal 2014, che è il progetto di spicco del presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev. L'ufficio di Blair non ha offerto alcun commento diretto sul motivo dell'incontro, ma Salvini ha detto di essere disposto a sentire da Blair sull'evoluzione del cantiere e su altre questioni inerenti la delicata situazione europea. Le forti vedute di Blair sui pericoli del populismo lo rendono una scelta improbabile per convincere Salvini sul vero valore del gasdotto. Blair ha attenuato le sue attività commerciali di lobbying fin dal suo nuovo incarico nell'Institute for Global Change, un movimento dedicato alla lotta contro il populismo e le sue cause. In un recente discorso ha detto che le semplicistiche soluzioni fornite dal rampante nazionalismo del tipo sostenuto dalla Lega di Salvini potrebbero portare a un ritorno al fascismo degli anni '30. La coalizione governativa italiana tra il Movimento a cinque stelle (M5S) e la Lega è divisa sulla questione del gasdotto. A luglio, Salvini diceva che avrebbe sostenuto il progetto del gasdotto, sostenendo che avrebbe contribuito a ridurre i prezzi del gas in Italia, dove c'era poca concorrenza nel mercato dell'energia. "Il sud dell'Italia ha bisogno di infrastrutture", ha affermato Salvini, "Abbiamo bisogno di andare avanti."  Pochi giorni dopo questa dichiarazione, Barbara Lezzi, ministro del M5S per il sud, rispose al Ministro Salvini: "Abbiamo bisogno di infrastrutture: abbiamo bisogno di strade, scuole, stazioni ferroviarie e la costruzione del gasdotto sarebbe inutile e dannosa". Luigi Di Maio conseguentemente ha dichiarato: "Il partito non ha cambiato idea sulla costruzione del gasdotto anche se oggi un'alleanza ci vede alla guida del paese". Gli ambientalisti italiani sostengono che la Puglia, che ha due siti del patrimonio mondiale dell'Unesco, che soffrifanno a causa del gasdotto. Ci sono timori - confutati dal consorzio - che il gasdotto contaminerà i rifornimenti di acqua dolce. Gli attivisti dicono che una spiaggia sarà trasformata in un cantiere, minacciando l'habitat delle foche monache del Mediterraneo. L'interesse per il gasdotto è aumentato mentre l'opposizione cresce in Europa per i piani per il più grande gasdotto russo sostenuto da russi, il Nord Stream 2, che porterà il gas dalla Russia alla Germania, evitando probabilmente l'Ucraina rivale della Russia nelle forniture di gas in Europa e non solo. Molti paesi, tra cui la Polonia, gli Stati Uniti e il Regno Unito, sono ferocemente contrari al Nord Stream 2, sostenendo che rafforzerà l'influenza della Russia in Europa, indebolirà le finanze dell'Ucraina e rafforzerà il potere del gas russo nel mix energetico europeo. Angela Merkel, la cancelliera tedesca, è stata oggetto di crescenti critiche per aver sostenuto il gasdotto e insistendo sul fatto che non ha la Ministra non ha la minima idea delle conseguenze sulla sicurezza che la sua costruzione potrebbe portare. La Trans Adriatic Pipeline, che trasporta gas dall'Azerbaijan in Italia, attraverserebbe la Grecia e l'Albania. Sebbene verrebbe sminuito dalla dimensione di Nord Stream 2, potrebbe aiutare a soddisfare le richieste delle commissioni europee per una fornitura di gas più diversificata in Europa evitando il monopolio individuale. La Merkel, in risposta alle critiche politiche internazionali sul suo sostegno al Nord Stream 2, il mese scorso ha visitato l'Azerbaijan un tentativo di dimostrare il suo impegno a seguire i dettami europei nel voler diversificare le forniture energetiche verso l'Europa. Si stima che il giacimento di gas di Shah Deniz in Azerbaijan abbia riserve di gas di 1,2 tonnellate cubiche e che l'UE si aspetti di ricevere 1,2 milioni di metri cubi al giorno dal gasdotto. Sebbene Blair e Salvini possano rappresentare i poli opposti in termini di soluzioni legate al populismo, il loro incontro potrebbe servire ad allentare la morsa del no che arriva dai 5Stelle. Purtroppo però l'istituto di Blair suggerisce che le preoccupazioni per il cambiamento sociale, i futuri economici incerti, l'abbandono sociale e l'impotenza politica hanno portato all'ascesa di leader populisti in quasi tutti i paesi della UE.

La Mogherini esorta l'UE ad assumersi "maggiori responsabilità" per risolvere il problema dei migranti

Il capo della politica estera dell'UE, Federica Mogherini, ha esortato gli Stati membri a "assumersi maggiori responsabilità" e ad assicurare che l'operazione nel Mediterraneo continui a combattere la tratta di esseri umani.


Il governo di Roma ha in programma di chiedere all'Unione Europea di modificare le regole della missione Sophia (che attualmente vede al suo comando l'Italia) e di far ruotare i porti dove i migranti soccorsi in mare possano sbarcare. La Francia e la Spagna invece cercano di frenare la decisione Ue, perchè si aspettano di essere i principali paesi in cima alla lista.

Attualmente tutte le navi attraccano in Italia, ma il nuovo governo GialloVerde non vuole essere costretto a sopportare l'onere dei costi da solo ed è giunto il momento che gli altri stati dell'UE facciano la loro giusta parte accogliendo più migranti, dividendo le spese di una gestione che diventa giorno dopo giorno troppo onerosa.

Nei commenti, prima dei colloqui informali dei ministri della difesa dell'UE, la Mogherini ha invitato tutti a mostrare un "atteggiamento costruttivo" per lavorare e continuare la missione.

"Finora non è stato trovato un accordo comune... Non possiamo assolutamente permetterci di continuare un'operazione dell'UE senza chiarezza sulle regole che deve seguire", ha detto prima dell'incontro a Vienna.

"Sarebbe bello se gli stati membri si assumessero maggiori responsabilità", ha aggiunto. "L'importante è riuscire a mantenere l'operazione in corso ... Questo sarà un risultato notevole per tutta l'Unione europea".

Il ministro della Difesa tedesco Ursula von der Leyen ha dichiarato che il mandato di Sophia si deve concludere alla fine dell'anno e ci si aspetta che i leader dell'UE risolvano la questione di come i richiedenti asilo che vengono in Europa, dovrebbero essere distribuiti tra gli stati membri e come dovrebbero essere invece rimpatriati. "Questa è la domanda che, comunque, è in cima all'agenda dei leader dell'UE... e quindi mi aspetto che questa questione venga risolta in autunno", ha affermato.

L'accordo di Sophia è stato lanciato nel giugno 2015 in seguito a una serie di naufragi mortali e da allora ha raccolto migliaia di migranti che si muovevano nel Mediterraneo.

Secondo il quotidiano La Stampa, l'idea italiana è di ruotare gli sbarchi tra i porti del Mediterraneo, con particolare attenzione alla Francia e alla Spagna, e con la Grecia e Malta che già oggi condividono il carico.

Il ministro della Difesa italiano, Elisabetta Trenta, ha dichiarato ieri: "Accettando la nostra proposta, l'UE avrà l'opportunità di dimostrare che è una vera comunità di valori e intenzioni, rifiutandola negherà i propri principi fondamentali L'Italia ha respinto le navi con i migranti salvati in mare per fare in modo che i paesi dell'UE facciano la loro parte, senza voltare le spalle mentre l'Italia è alle prese con arrivi di migranti apparentemente senza fine.

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Lo sbarco dei 177 migranti dalla nave Diciotti, divide la coalizione di governo. Salvini: "Fico? è un problema dei 5Stelle"

Dopo le numerose critiche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, autorizza lo sbarco di 29 bambini dalla nave della Guardia Costiera italiana, Diciotti.


Il governo italiano diviso sulla  gestione dell'immigrazione dei 177 immigrati a bordo della motovedetta Diciotti, ancorata da lunedì sera nel porto di Catania (Sicilia). Gli immigrati salvati (si dice) in acque maltesi, sono ancora bloccati sulla nave in attesa di un'autorizzazione per sbarcare. Mercoledì pomeriggio, quando la situazione sulla nave è diventata sempre più critica e dopo l'intervento di un procuratore della regione Sicilia, il ministro dell'Interno Matteo Salvini, ha dato il via libera al trasferimento a terra degli immigrati, autorizzando ad abbassare la passerella della nave Diciotti solo per  29 minori non accompagnati.

"Ci sono 29 minori a bordo della nave, okay, solo loro possono andare scendere...", ha detto Salvini in un video pubblicato sui social network. "I minori possono scendere per ricevere assistenza, così potrebbe essere anche per gli altri, se l'Europa desse una risposta alle nostre richieste, ma l?Europa è latitante, questo dimostra che, per quanto mi riguarda, nessun altro scende", ha sottolineato, mentre esorta l'UE a "svegliarsi". Le richieste di Salvini erano molto semplici, ovvero la garanzia europea che gli immigrati ancora sulla nave, vengano poi distribuiti in modo equo negli altri paesi del blocco europeo.

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, (Movimento a 5 stelle), con pieni poteri sui porti, ha permesso l'ormeggio della nave lunedì, dopo che la Diciotti aveva navigato in alto mare per 7 giorni, in attesa del permesso all'attracco.

Il disaccordo nel governo di coalizione GialloVerde sta diventando sempre più evidente e il caos istituzionale sta raggiungendo livelli quasi preoccupanti. Martedì sera, Toninelli ha detto in un'intervista ad Euronews, che avrebbe trovato un accordo e una soluzione entro ieri, ma così non è stato e aveva anche ricordato che la Presidenza del Consiglio e dei Ministeri degli Interni e degli Esteri  stanno lavorando per i negoziati. Purtroppo Salvini questo mercoledì non aveva alcuna intenzione di fare un passo indietro. "Dopo che il PD [Partito Democratico] e la sinistra hanno permesso all'Italia di essere INVASA da più di 700.000 immigrati, cosa vergognosa, cosa pazzesca. Non mi arrendo e continuo ad andare avanti", ha scritto su Twitter all'inizio della giornata.

In mezzo a questa confusione, il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, ha aperto un'inchiesta sulla ipotesi sequestro di persona che potrebbe cambiare l'andamento delle cose, visto che apre un'accusa di rilevanza penale. Il procuratore Mercoledì ha fatto un sopralluogo a bordo della nave, al termine del quale ha dichiarato "la situazione a bordo è critica" ed esistono prove di diversi casi di malattie che minacciano la salute degli immigrati. Sulla base delle convenzioni internazionali e della legge italiana, i 29 minori non accompagnati hanno il diritto di sbarcare". Anche l'Associazione dei Giudici minorili aveva inviato un appello al governo in mattinata chiedendo lo sbarco dei minori.

Il governo della lega e del movimento a 5 stelle sono ancora divisi. Il presidente della Camera dei deputati, Roberto Fico, una delle voci a sinistra del M5S, ha scritto un tweet nel pomeriggio di mercoledì in cui ha richiesto lo sbarco di tutti: "La trattativa equa con i paesi del L'Unione europea può continuare senza problemi, ma ora le 177 persone, compresi alcuni minori non accompagnati, dovrebbero essere sbarcate. Non possono più essere trattenuti a bordo, quindi poi saranno trasferiti nell'UE ".

Salvini ha risposto più tardi con il suo solito tono provocatorio  e con una frase tagliente: "Lascio che Fico faccia da presidente dell'Assemblea, le mie funzioni invece sono quelle di ministro. Lui è un problema dei 5 stelle...". Il leader della Lega è riuscito a imporre al suo esecutivo una linea dura sull'immigrazione, lanciando un verio monito al governo: "Senza il mio permesso non attracca o sbarca nessuno. Le navi che arrivano possono girarsi; Non è scritto nella Bibbia o da nessuna parte che tutti debbano arrivare in Italia ", ha anche aggiunto, "Domenica scorsa avevo già minacciato di rimpatriare gli immigrati libici a bordo dei Diciotti se l'Unione europea non fosse intervenuta".

Salvini ha nuovamente attaccato i suoi partner europei e l'Europa rincarando le polemiche - "l'accordo sulle spartizioni che avevamo raggiunto con Spagna, Germania, Francia, Malta e Portogallo per i 450 immigrati sbarcati nel porto di Pozzallo (Sicilia) a metà luglio è stato rispettato solo dalla Francia. Ora prima di autorizzare lo sbarco di nuovi immigrati potrebbe essere meglio prendere il telefono e chiedere spiegazioni a Bruxelles e agli altri governi europei", ha detto il leader della Lega ai media.

Il portavoce della Commissione europea per l'immigrazione, Tove Ernst, che ha descritto il problema come "un imperativo umanitario", le istituzioni europee sono in contatto con l'Italia da Domenica ed i governi del blocco UE, per trovare una soluzione rapida . Al momento, nessun paese si è impegnato pubblicamente ad accogliere tutti o parte degli immigrati.

Nel frattempo, mentre il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, esponente del Movimento 5 Stelle, da cui dipendono direttamente tutti i militari presenti sulla nave Diciotti, rimane in silenzio, il segretario del PD, Maurizio Martina, e alcuni parlamentari stanno attendendo il permesso per salire sulla nave e controllare lo stato dei migranti... 

Purtroppo una nuova situazione all'italiana, tante le parole e pochi i fatti.

Crollo del ponte di Genova: continuano le polemiche e si dimenticano le vittime

Molte critiche per le foto pubblicate su Twitter a poche ore dal crollo del ponte Morandi a Genova, che mostrano Matteo Salvini sorridente e festoso ad una cena in Sicilia. Oggi i paranti delle vittime definiscono una farsa i funerali di stato. 


Al dramma si aggiunge la polemica. Poche ore dopo il crollo del Ponte Morandi, il ministro degli Interni italiano stava partecipando a una cena in Sicilia con i rappresentanti regionali della Lega, questa azione gli è costata non poche critiche sui social da parte dei politici di opposizione. 

Mentre l'Italia è ancora scioccata dal crollo del ponte Morandi a Genova, che ha ucciso almeno 42 persone e si cercano ancora dei dispersi, Matteo Salvini è oggetto di critiche. Se il ministro dell'Interno, che si trovava in Sicilia martedì 14 agosto, ha reagito rapidamente dopo l'evento, promettendo in particolare che i funzionari che dovevano vigilare sulla sicurezza del ponte, avrebbero "pagato, pagato tutto e pagato a caro prezzo", il suo atteggiamento a quella cena ha fatto molto parlareIn Sicilia per incontrare i rappresentanti regionali della Lega, Salvini non ha cancellato la cena prevista e non è andato a Genova fino al giorno successivo. Una serata con un clima festoso e le diverse foto pubblicate sui social network, non hanno mancato di suscitare indignazione, soprattutto da parte di rappresentanti dell'opposizione di sinistra. "Questo è quello che ha fatto il ministro dell'Interno Salvini ieri sera, festeggiava in Sicilia, mentre a Genova, altri stavano scavando tra le macerie", ha twittato Anna Rita Leonardi (PD).




"Le immagini di Salvini che festeggiano in un momento drammatico per Genova sono un affronto al dolore del nostro Paese", ha risposto giovedì il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini.
 

Matteo Salvini ha risposto fermamente a queste critiche. "Alcuni sciacalli di sinistra mi aggrediscono perché la sera del 14 agosto ho osato incontrare nel quadro di cena 300 persone (sindaci, presidenti di associazioni di volontariato, forze dell'Ordine e molti cittadini) in Sicilia. Sono stato il primo al Comando Nazionale dei Vigili del Fuoco a seguire le operazioni di salvataggio a Genova ", ha risposto, aggiungendo," ai parlamentari del Partito Democratico, che sono stati informati del mio viaggi di questi due giorni, chiedo conti per conto degli italiani del loro lavoro negli ultimi anni".

Intanto nel giorno dei funerali anche i parenti delle vittime alzano i toni affermando che i "Funerali di Stato rischiano di diventare una farsa", per questo motivo diverse faglie delle vittime del crollo del ponte Morandi non vogliono la cerimonia organizzata dallo stato. L'Italia si sta preparando a seppellire dozzine di morti, in piena polemica, mentre i soccorritori stanno continuando instancabilmente da venerdì a cercare i dispersi sotto le macerie del ponte autostradale crollato a Genova. Un solenne funerale è previsto per la tarda mattinata di oggi Sabato 18 Agosto, in una sala del centro espositivo di Genova, con una messa celebrata dall'arcivescovo, alla presenza di tutte le più alte autorità dello stato, tra cui il presidente Sergio Mattarella.

Questa cerimonia di stato promette comunque imbarazzo per le istituzioni italiane. Secondo un conteggio 17 famiglie su 42 vittime preferiscono astenersi e 7 famiglie non hanno ancora preso una decisione. Alcune famiglie hanno persino preferito organizzare sepolture private il venerdì o il sabato boicottando l'iniziativa delle autorità.
 
 

L'avversario più rumoroso della nuova politica anti-migranti in Italia? La Chiesa cattolica.

Il prelato italiano alza gli scudi in difesa di chi vive nella sofferenza e cerca una via di fuga dalle atrocità delle guerre, criticando duramente le scelte in tema di politica migratoria del governo "giallo/Verde"


In una piccola chiesa dell'Italia centrale, un sacerdote durante la messa, ha detto alla sua congregazione che il motto del politico  "Italiani prima"  era antitetico al cristianesimo stesso. Più a nord, un altro parroco ha detto che i sostenitori del nuovo partito anti-migrante "non possono definirsi cristiani". Sull'isola di Sicilia, un arcivescovo che parlava in una piazza pubblica ha affondato un colpo ancora più ampio, criticando i politici che devono il "loro stesso miserabile successo" sfruttando la paura dei migranti.

Il vescovo di Palermo partecipando ad una manifestazione religiosa ha dichiarato "La chiesa non può tacere, io non posso rimanere in silenzio." Ecco allora che mentre la politica migratoria italiana oscilla verso destra , la Chiesa cattolica risponde con un ruggito oppositivo. Papa Francesco , durante i cinque anni del suo pontificato, ha parlato dell'umanità e dei diritti dei migranti, mettendo in guardia dal sentimento anti-immigrati che si sta affermando in alcune parti del mondo sviluppato. Ma quegli avvertimenti solo di recente si sono trasformati in una lotta anche nelle piazze di quella che viene definita una delle nazioni più cattoliche del mondo con un governo populista che promette di "fermare l'invasione" e di chiudere le sue porte.

Nelle scorse settimane, leader ecclesiastici di ogni tipo - figure vicine a Francesco e sacerdoti che parlano nelle tranquille domeniche, hanno reagito contro quella che definiscono una risposta xenofobica e timorosa all'ondata di rifugiati e migranti economici che hanno raggiunto le coste italiane. Le loro voci si sono levate con rilievo contro un panorama politico dove pochi altri, anche nei partiti di opposizione italiani, stanno portando questo messaggio. 

Ma alcuni di questi schietti leader ecclesiastici descrivono anche una scossa di allarme, e affermano che l'ascesa di movimenti anti-migranti qui e in molti altri paesi prevalentemente cattolici, tra cui Polonia e Austria, mostra forti divisioni all'interno della fede su quanto sia accogliente esserlo. La figura dominante del nuovo governo italiano è il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che giura per il Vangelo, a volte brandisce i rosari e descrive gli immigranti senza documenti come una "marea di delinquenti" che vuole mandare a casa. Salvini rispondendo alle affermazioni dell'arcivescovo di Palermo scrive su Facebook "Con tutto il rispetto per il pastore delle anime, invece di aiutare i poveri dell'Africa a venire in Europa, il mio dovere nel governo è di pensare innanzitutto ai milioni di poveri italiani, sto sbagliando?"  

Papa Francesco non ha parlato esplicitamente dello spostamento della politica italiana, ma questo mese ha celebrato una messa speciale per i migranti e due settimane dopo, davanti a 25.000 persone in piazza San Pietro, ha chiesto alle nazioni di agire "in modo deciso e immediato" per impedire la "tragedia" delle morti dei migranti in mare. Francesco e il nuovo Primo Ministro italiano Giuseppe Conte non hanno avuto un incontro formale.

In Italia, dove più di 650.000 persone sono arrivate via mare dal 2014, il risentimento verso i migranti è cresciuto costantemente, soprattutto perché gli altri paesi europei hanno partecipato ai piani per condividere in modo più equo l'onere di ospitare i migranti e trattare le loro richieste di asilo. Salvini ha annunciato il mese scorso che stava chiudendo i porti italiani alle navi umanitarie, una mossa che ha creato il caos nel Mediterraneo. Da allora ha spesso detto che sta trasformando le promesse della campagna in "azione". 

Il vescovo Nunzio Galantino, segretario generale della Conferenza episcopale italiana e un prelato vicino a Papa Francesco, in una recente intervista cerca di porre rimedio alle numerose crepe che si stanno creando nel mondo cattolico, "Se ci sono cristiani che si sentono a proprio agio nel dire no alla "reception", la Chiesa deve porsi una domanda. Questo può solo significare che abbiamo parlato di Gesù, celebrato cerimonie e liturgie, ma sicuramente non abbiamo creato quella mentalità che vuole il Vangelo".

Alcuni gruppi cattolici stanno anche cercando di svolgere un ruolo più attivo nel mitigare gli atteggiamenti verso i migranti o richiamare l'attenzione sulle politiche del governo. Un sacerdote missionario, Alex Zanotelli, ha organizzato uno sciopero della fame che includeva sit-in presso il Parlamento italiano, affermando che il messaggio di Papa Francesco "sta attraversando un periodo difficile per raggiungere le radici della Chiesa". A giugno, la Caritas, importante gruppo cattolico, ha organizzato pasti comuni, dove le persone potevano incontrare migranti e rifugiati. Il papa ha detto che tali incontri devono aiutare a coltivare sentimenti di "fraternità".

Una delle più importanti dichiarazioni sulla migrazione è arrivata dalla potente Conferenza episcopale italiana, che questo mese ha pubblicato una enciclica di cinque paragrafi , illustrata sul suo sito web con la foto di un debole migrante che si era aggrappato ai relitti nel Mediterraneo prima del suo salvataggio . La dichiarazione non menzionava specificamente il governo italiano, ma parlava della necessità di "salvare la nostra stessa umanità dalla volgarità e dalla barbarie" salvando vite umane ", a cominciare dai più esposti, umiliati e calpestati".

Anche Famiglia Cristiana si butta nella mischia pubblicando in copertina una foto di Salvini e una frase latina dal chiaro significato "respingere il male di Satana", dichiarando che non vi era nulla di personale o allusivo, ma si basava solo su una frase del vangelo. La risposta di Salvini non si è fatta aspettare ma ha avuto toni molto più leggeri, "non penso che il paragone possa essere equo".

"Sono l'ultimo dei buoni cristiani", disse. "Ma non penso di meritarmi tanto. Sono rassicurato dal fatto che ricevo quotidianamente il sostegno di tante donne e uomini della chiesa ".

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